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Ticino
“La mascherina protegge noi e gli altri”
Il medico della Clinica Luganese Moncucco Christian Garzoni spiega l’importanza di indossare la protezione facciale, obbligatoria anche in Ticino a partire dal 9 ottobre nei negozi e nei centri commerciali

Da quattro giorni il numero dei contagi giornalieri è aumentato esponenzialmente. Le autorità, preoccupate dalla situazione, hanno confermato oggi nuove misure tra cui l’introduzione dell’obbligo della mascherina nei negozi e nei centri commerciali.

519 medici, lo ricordiamo, a inizio agosto avevano inviato una raccomandazione al Consiglio di Stato al fine di introdurre la misura nei luoghi chiusi e oggi Christian Garzoni, uno dei firmatari, accoglie di buon grado la decisione.

Intervenuto ieri sera durante Ticinonews di Teleticino ha confermato di essere preoccupato. “Senza fare nessun allarmismo, ma è un cambiamento serio”. I problemi, secondo il medico della Clinica Luganese Moncucco sono due: “Da una parte la velocità, dall’altra parte il contact tracing che viene messo sottopressione”. E aggiunge: “Io spero che questa onda rapida sia solo un fenomeno passeggero”. Uno degli elementi simbolo della lotta alla pandemia è e rimane la mascherina. Da domani, stando alle nuove direttive, da domani sarà obbligatoria nei negozi e nei centri commerciali anche nel nostro Cantone.

Ma è una misura che si limita a proteggere gli altri o protegge anche noi stessi?
“Oltre che proteggere la persona che ho davanti la mascherina protegge sé stessi da tutti i virus invernali, anche dai banali raffreddori e questo ha una ripercussione importante anche sul sistema sanitario”, sottolinea Garzoni. “La protezione facciale protegge dalle infezioni gravi, chi inala tanto virus farà tanto Covid, chi ne inala meno farà dei Covid banali”. Quindi, se si ha la sfortuna di prenderlo “se ho la mascherina sarà una malattia tranquilla”.

Perciò, se si indossa una mascherina in parte proteggo anche me riducendo la quantità di virus che posso inalare. “Ricordo che negli ospedali del Cantone utilizziamo le mascherine per proteggere e curare i malati”, ribadisce il medico. E aggiunge: “La mascherina non è tutto quello che dobbiamo fare, importante rimane igienizzarsi le mani e mantenere le distanze”. Questi comportamenti, ormai in parte ben radicati nella nostra quotidianità, potrebbero aiutarci ad alleviare la seconda ondata: “Credo che avremo un’onda lenta ma lunga, dobbiamo avere molta pazienza. Possiamo fare di tutto per evitare un aumento esponenziale”.

Guarda l’intervista completa di Teleticino

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