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Ticino
“La mascherina è la misura più adatta”
Redazione
6 anni fa
Così Andreas Cerny dopo la decisione del Consiglio di Stato a non ascoltare l’appello dei 519 medici. “Sono triste, spero che i politici ascoltino i medici”

Nonostante l’appello firmato da 519 medici per integrare le mascherine obbligatorie al chiuso, la raccomandazione è caduta nel vuoto perché, ha spiegato oggi Norman Gobbi, “i contagi sono pochi”. E, Andreas Cerny, direttore dell’Epatocentro Ticino – nonché firmatario della lettera – commenta: “Sono molto triste, era il secondo appello”.

“Il sistema di tracciamento è in sovraccarico”

“È un po’ un inganno. Quello che ci protegge oggi è il contact tracing e noi vediamo chiaramente che il peso del tracciamento sta aumentando da settimana in settimana. Il sta dimostrando dei segni di sovraccarico e se questo strumento non è più funzionante i casi non vengono più seguiti e l’epidemia riparte come mesi fa”, così spiega il direttore dell’Epatocentro. “Sono molto triste, era il secondo appello che abbiamo fatto per adoperare una misura che la task force ha già raccomandato per tutta la Svizzera e in aprile e che anche il Consiglio federale ha consigliato ai cantoni di inserire”.

“La mascherina è una misura adatta”

Molti studi raccomandano di non sottovalutare la perdita del gusto e dell’olfatto. Tra gli altri consigli, Cerny ribadisce: “La mascherina”. “È un mezzo super semplice, io la porto da 5 mesi tutti i giorni ed è una misura che non ha un impatto negativo sulla salute di chi la porta, è una misura che non impedisce di lavorare, di studiare, di costruire case e a fare tante cose. È la misura più adatta”, asserisce. “Per quel che riguarda la fascia che abbiamo toccato è una fascia più giovane che ha meno sintomi. È più difficile etichettare le persone che possono trasmettere il virus, il mito che i bambini non trasmettono è chiaramente caduto perché gli studi recentemente pubblicati indicano che anche i bambini al di sotto di 10 anni possono facilmente trasmettere il virus. Abbiamo tutti un interesse a ripartire dopo le vacanze con il minimo di casi in giro”, prosegue Cerny.

Insomma, per le mascherine bisognerà ancora attendere. Fino al 24 agosto le misure rimangono quelle in atto da luglio ma Cerny concludono: “Spero che i politici ascoltino i medici”.

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