
Le FFS non hanno difficoltà a trovare delle officine che possano procedere alla manutenzione di oltre 300 carri della sua flotta e, pertanto, non verrà ‘restituita’ alle Officine. È quanto si evince dalla risposta del Consiglio di Stato all’interrogazione con la quale i deputati MPS Matteo Pronzini, Simona Arigoni e Angelica Lepori chiedevano al Consiglio di Stato di attivarsi affinché questo tipo di manutenzione potesse continuare ad essere svolta a Bellinzona.
L’interrogazione, lo ricordiamo, verteva su una presunta difficoltà delle FFS a trovare delle officine che possano procedere, nei prossimi 8 – 12 mesi alla manutenzione di oltre 300 carri della sua flotta. Difficoltà che, come dette, l’ex regia Federale ha smentito in una presa di posizione inviata al Governo ticinese (riportata di seguito).
“Le voci riportate sono assolutamente false: FFS Cargo non si potrebbe mai permettere di tenere così tanti carri fermi in attesa di revisioni. Attualmente ci sono unicamente una quarantina di carri in attesa di manutenzione leggera vicino a Zurigo. Il trend di riduzione del numero di carri è inconfutabile e fa parte di una strategia di ottimizzazione dei costi che stanno portando avanti i diversi proprietari. A questa si aggiunge il discorso del leasing. La stessa FFS Cargo nel 2009 aveva ca. 10'000 carri merci, oggi ne possiede poco più di 5'000 (-50%). Inoltre, il tempo che un carro può circolare prima di una revisione è aumentato da 6 a 9 anni, riducendo così il numero di revisioni da fare. Nel 2012 le Officine facevano in tutto 1’500-2’000 revisioni a carri merci, nel 2019 ne faranno ca. 350. Il dato della riduzione in percentuale, come spesso ripetuto, è dunque chiaro: negli ultimi 8 anni il volume di lavoro legato ai carri merci è diminuito del 60% ca.”
Quanto appena esposto, spiega il Consiglio di Sttao, “è una nuova dimostrazione della marcata contrazione del mercato dei carri merce, la quale è riconducibile a due fattori principali destinati a perdurare nel tempo: la diminuzione di carri di proprietà di FFS Cargo e gli intervalli di manutenzione più lunghi”. Il Governo evidenzia infine che “si tratta di tendenze note da tempo che confermano i motivi della scelta del Consiglio di Stato, del Gran Consiglio e infine anche dei cittadini ticinesi di sostenere la realizzazione di un nuovo stabilimento industriale FFS tecnologicamente all’avanguardia, in grado di assicurare un avvenire duraturo, con la possibilità di svolgere un più ampio ventaglio di lavori, in particolare la manutenzione leggera”.
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