
A Palazzo delle Orsoline è già tempo di temi spinosi. Oggi una delegazione del Consiglio di Stato è stata accolta in Commissione della Gestione. L’incontro doveva essere dedicato al consuntivo 2022. Compito del Governo era spiegare come mai il risultato del Cantone sia migliore di quasi 140 milioni di franchi. L’Esecutivo ha poi fornito qualche elemento in più sulla manovra di rientro che arriverà a settembre. "Il Consiglio di Stato non ci ha presentato misure puntuali, ma un piano di attacco, ovvero gli ambiti in cui si vorrebbe intervenire, e con che modalità portarlo avanti", spiega Michele Guerra, presidente della Commissione della gestione, a Ticinonews. "Sostanzialmente ci è stato chiesto di collaborare e di incontrarci regolarmente per portare avanti un piano di risanamento che porti a un pareggio dei conti entro il 2025. Gli ambiti sono quelli maggiormente cresciuti negli ultimi anni, come le spese di trasferimento e altre importanti voci di spesa. Sappiamo che dovremo intervenire su tutto il bilancio pubblico, senza limitarci a misure puntuali, ma guardando a 360 gradi all'interno del bilancio cantonale, cercando di ottimizzare e fare meglio per dar seguito a quanto è stato votato”.
Gli ambiti di intervento
Nel mirino del Consiglio di Stato ci sono in particolare tre voci di spesa, che da sole valgono oltre 3 miliardi di franchi: personale, beni e servizi, e sussidi ad enti e persone. Tre macro settori in cui i possibili interventi sono molteplici. È qui che casca l’asino: trovare la quadra e mettere tutti d’accordo non sarà un complito semplice. “Ogni partito ha le sue sensibilità, che oggi sono state ribadite”, prosegue Guerra. “Rimango fiducioso sul fatto che possa nascere una buona collaborazione per cercare la quadratura del cerchio e trovare un piano di risanamento il più condiviso possibile per raggiungere l'obiettivo del pareggio entro il 2025”.

