
Studiare il comportamento dei fiumi per affrontare il rischio di piene ed esondazioni. È questo l’obiettivo del nuovo laboratorio di ricerche idrauliche, inaugurato oggi a Iragna, dove è stata trasferita l’attività precedentemente svolta a Biasca.
In funzione il modello della Maggia a Visletto
Contestualmente è stato messo ufficialmente in esercizio anche il modello fluviale della Maggia a Visletto, che consente di analizzare in laboratorio il comportamento del fiume in caso di eventi estremi. «Serve a studiare le condizioni idrodinamiche e morfologiche, così da sviluppare e ottimizzare le misure di stabilizzazione dell’alveo e di riqualifica ecologica», spiega a Ticinonews Christian Tognacca, direttore di Laboratorium 3D. Nel laboratorio arriveranno anche altri modelli. «Siamo un gruppo di ingegneri, glaciologi, idrologi ed esperti di idraulica fluviale e morfologia», precisa Tognacca. «Ci occupiamo di risanamenti dei corsi d’acqua e di opere di premunizione contro i pericoli naturali, studiando i fenomeni su modelli ridotti in un ambiente controllato».
Il ruolo del Cantone e il caso Visletto
Alla doppia inaugurazione (modello e laboratorio) ha partecipato anche il presidente del Consiglio di Stato e direttore del Dipartimento del territorio Norman Gobbi. «Il Cantone monitora costantemente i pericoli naturali. Sul ponte di Visletto vogliamo testare come la natura reagisce a eventi futuri importanti, per garantire collegamenti sicuri con l’alta Valle Maggia». Il nuovo ponte, con piloni più profondi rispetto a quello crollato nel 2024, è già oggi più resistente.
Un valore aggiunto per Riviera
Soddisfazione anche a livello locale. «È una grande opportunità», afferma il sindaco di Riviera Cristiano Triulzi. «Porta posti di lavoro qualificati e rafforza il profilo innovativo del nostro Comune».

