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Ticino
La lunga notte dei consigli comunali
La lunga notte dei consigli comunali
La lunga notte dei consigli comunali
Redazione
9 anni fa
I Preventivi 2018 saranno il piatto forte delle sedute di consiglio comunale nei quattro principali centri urbani del Cantone

È ancora presto per congedarsi, consumata la quattro giorni del Gran Consiglio ora è la politica comunale che deve dire la sua. Nei principali poli del Cantone questa sera si consumeranno gli ultimi dibattiti prima della pausa natalizia.

Cominciamo dal Ceresio. A Lugano i sentimenti attorno al preventivo 2018 sono tutto sommato positivi. Le cifre presentano un disavanzo di 1.9 milioni, ma il risultato ha spinto il PPD cittadino a proporre la riduzione del moltiplicatore al 78%, vista l’introduzione della tassa sul sacco. In consiglio comunale verranno poi discusse 3 richieste di credito relative allo stadio e la variante di piano regolatore per il nuovo quartiere di Cornaredo. Il Municipio risponderà infine ad un’interpellanza del gruppo PLR sulla possibilità di scorporare dal messaggio sull’aeroporto i 6 milioni richiesti per la costruzione dei nuovi hangar.

A Bellinzona il tema forte è invece il nuovo regolamento organico dei dipendenti che prevede, fra l’altro, un salario minimo di 4000 mila franchi per 12 mensilità. Voce critica l’MpS che ha pronta una pioggia di emendamenti. Ben 29. Fra di essi anche la modifica che prevede di aggiungere 4000 franchi a tutti gli importi che figurano sulla scala stipendi.

Restiamo nel Sopraceneri. A Locarno il consiglio comunale affronterà un nuovo preventivo dalle cifre nere. Verrà anche presentata la mozione firmata Spano e Pini che chiede di portare a 10 i giorni di congedo paternità. Misura approvata a livello cantonale la scorsa settimana dal Gran Consiglio.

La lunga notte dei consigli comunali si chiude a Mendrisio. Anche nel Magnifico Borgo si parlerà di preventivo. In questo caso però le forze politiche sono divise sul tema Centro Giovani. Una voce di spesa di 97mila franchi annui, fra gestione e costi dell’immobile, su un disavanzo previsto di 3,6 milioni. PPD, Insieme a sinistra e i Verdi difendono la struttura. PLR, Lega UDC e Indipendenti, vogliono invece interromperne l’attività, affittando o vendendo lo stabile ex-Foft.

Di certo fra i banchi di palazzo civico non mancheranno le prime speculazioni e i primi calcoli politici su chi andrà a sostituire il sindaco Carlo Croci.

Maggiori dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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