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Ticino
'La lotta contro l'evasione va inasprita'
Redazione
17 anni fa
Non usa mezzi termini l'ex ministro italiano Vincenzo Visco. Sullo scudo: 'È una vergogna'. Sulla Svizzera: 'È un paradiso fiscale'

Ha creato il fiscovelox, è stato il pioniere della lotta all’evasione fiscale, ha messo on line i guadagni degli italiani. L’ex ministro italiano delle finanze Vincenzo Visco critica lo scudo fiscale dell'attuale ministro Giulio Tremonti. E della Svizzera dice: ‘Finché ci sarà il segreto bancario è a tutti gli effetti un paradiso fiscale’.Per Visco lo scudo di Tremonti premierebbe i riciclatori di denaro e gli evasori.  Ma puntualizza: “Le misure contro l’evasione vanno inasprite. Bisogna fare di più!”. Per l’ex ministro del governo Prodi, si legge sul Caffè, l’evasione fiscale nella Penisola rappresenta un grande problema: “E tutti ormai lo riconoscono, viste anche le cifre che sono in ballo. Purtroppo si tratta di un fenomeno in forte crescita negli ultimi anni. È un problema che non riguarda però solo l’Italia, ma tanti altri Paesi”.Ma le critiche non sono finite qui. Visco definisce lo scudo una vergogna. E aggiunge: “Per quattro quattro soldi si condonano evasori e riciclatori. Ma questo non c’entra niente col fatto che ogni Stato ha il diritto di individuare e tassare i capitali trasferiti illegalmente all’estero”. La soluzione? Semplice. “Credo - osserva ancora l’ex ministro - che non ci dovrebbero più essere né segreto bancario né paradisi fiscali”.“Ci sono Paesi che sottraggono certe attività finanziarie ad ogni legittimo controllo. Che hanno creato attorno ad esse un’opacità funzionale all’evasione o alla frode fiscale. Se la Svizzera, Andorra o il Liechtenstein, vogliono continuare a fare una certa politica, è altrettanto legittimo che gli altri Stati adottino le misure che ritengono più giuste. Inutile pestare i piedi. Bisogna adeguarsi ai nuovi standard di trasparenza fiscale”.  Ma la Svizzera, obietta il giornalista del domenicale, si è adeguata alle indicazioni dell’Ocse, uscendo dalla lista grigia e, quindi, di fatto non può più essere considerata un paradiso fiscale. “Dal punto di vista della tassazione non lo è - precisa ancora Visco -. Ma sino a quando ci sarà il segreto bancario, credo, sia da equiparare ad un paradiso fiscale”. Mentre sul salvacondotto dell’euroritenuta, cioè la tassazione dei cittadini stranieri che viene girata dalla Svizzera ai loro Paesi di provenienza, l’ex ministro osserva: “Ma è stata pagata solo in minima parte. E sa perché? Non solo per fregare di nuovo il fisco, ma soprattutto per non far sapere quanti soldi sono davvero depositati nelle banche svizzere. Ecco perché sinora sono arrivati importi irrisori”. Tremonti non riuscirà a bloccare l’evasione fiscale. Anzi, dopo la bufera di questi giorni, tutto tornerà come prima.  Ne è convinto, l’ex ministro delle Finanze, che termina: “I paradisi fiscali sono usati da tutti e in Italia da buona parte degli elettori dell’attuale governo. Per questo sostengo che, più degli scudi, servono misure concrete e stabili nel tempo. Se si continua ad evadere significa che gli attuali controlli non bastano e si possono facilmente aggirare”.

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