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Ticino
"La Lombardia viola i principi della Comunità"
"La Lombardia viola i principi della Comunità"
"La Lombardia viola i principi della Comunità"
Redazione
11 anni fa
Continuano le discussioni relative al finanziamento della Regio Insubrica. Per la presidente si rischia di scavalcare l'interesse dei comuni

Il futuro della Regio Insubrica resta tutto da organizzare e decidere. La Regione Lombardia è disposta a pagare le quote associative, ma solo a condizione di poter essere rappresentata nel comitato direttivo al posto delle province di Como, Varese e Sondrio.

Un dettame che non piace a Maria Rita Livio: "È evidente che la presenza di un delegato della Lombardia al posto delle singole province altererebbe il senso e le fondamenta della nostra Comunità di lavoro - ci spiega la Presidente di Regio Insubrica - Le province lombarde sono tutte d'accordo per mantenere lo statuto attuale di ente di prossimità territoriale, che non può essere demandato a dei responsabili regionali che non conoscono le singole realtà locali. I rapporti tra Ticino e Lombardia già esistono sotto altre forme e senza la Comunità insubrica i comuni perderebbero la loro possibilità di farsi sentire, rischiando di vedersi continuamente scavalcati."

"Oltretutto - continua la Presidente - la Regione ha manifestato l'intenzione di estendere la Comunità alla provincia di Sondrio. Una volontà davvero 'bizzarra' secondo noi, perché la provincia in questione nemmeno confina col Ticino. Evidentemente in ballo ci sono certi interessi ai piani alti della Regione Lombardia... "  

La Regio Insubrica si dice d'altra parte ben più soddisfatta della proposta fatta dal Piemonte. La regione di appartenenza delle province di Verbano-Cusio-Ossola e di Novara sarebbe infatti disposta a finanziare la Comunità, senza però impedire la continuità della rappresentanza dei due enti in seno alla comunità transfrontaliera. "L'entrata in campo piemontese ci starebbe bene, a differenza di quella lombarda che mira a imporsi, snaturandoci."

Una controproposta di mediazione pare tuttavia essere in elaborazione e verrà presentata nel mese di ottobre, sperando possa permettere di trovare un accordo con gli uffici di Milano.

Ma che interesse concreto ha il Ticino affinché la Regio Insubrica continui a vivere? "Per il Ticino sarebbe assolutamente un peccato perderla per tanti motivi - risponde Maria Rita Livio - I nostri territori di confine hanno tanto in comune tra loro e la collaborazione, anche pratica, per questioni inerenti i frontalieri o pure la viabilità lacuale, restano importanti. Un buon esempio è quanto fatto nel campo del car pooling, in collaborazione col ministro Zali."

OC

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