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Ticino
"La libera circolazione delle persone ha portato vantaggi solo a voi"
"La libera circolazione delle persone ha portato vantaggi solo a voi"
"La libera circolazione delle persone ha portato vantaggi solo a voi"
Redazione
8 anni fa
Lorenzo Quadri ha replicato alla presa di posizione dei due deputati M5S Niccolò Invidia e Giovanni Currò

Non si è fatta attendere la replica di Lorenzo Quadri alla lettera odierna rivoltagli dai due deputati del Movimento 5 stelle Niccolò Invidia e Giovanni Currò riguardo ai termini 'Ratt' e 'Mammelle' utilizzati nello scorso novembre dal consigliere nazionale in un commento sui 'presunti vantaggi reciproci' (così la definisce il municipale leghista) prodotti dalla libera circolazione delle persone.

"Cari signori deputati pentastellati", esordisce Quadri, "forse non avete ben in chiaro la situazione in Ticino. Se voi non potete condividere termini come 'ratt' (che non è farina del mio sacco e che personalmente non ho mai usato) e 'mammelle', io non condivido inascoltabili boiate quali il presunto 'vantaggio reciproco' della libera circolazione delle persone, che ha portato vantaggi solo a voi, mentre ha devastato il mercato del lavoro ticinese".

Poi, Quadri si addentra nello spinoso tema della disoccupazione e dell'assistenza: "Se dalle vostre parti un terzo dei lavoratori fossero frontalieri ticinesi (ed oltre la metà fossero stranieri), vorrei proprio vedere se ve ne stareste buoni buoni a guardare mentre i vostri concittadini vengono soppiantati e confinati in disoccupazione prima ed in assistenza poi, ed i vostri giovani sono costretti ad emigrare come cent'anni fa".

E il discorso della disoccupazione di Quadri spazia a quella dei frontalieri: "Per non parlare della pretesa che la Svizzera si metta pure a pagare la disoccupazione dei frontalieri come se fossero residenti. E' chiaro che ve lo levate dalla testa. La carta del buonismo politicamente corretto non inganna più nessuno".

"Non esiste nessuna comunità italo-svizzera", prosegue il consigliere nazionale e municipale lunganese. "Esiste una comunità svizzera ed esiste una comunità italiana, con una frontiera in mezzo che non è un'opinione (anche se qualcuno vorrebbe che lo fosse). Gli interessi sono lungi dall'essere sempre convergenti. Di sicuro non lo sono per quel che riguarda il frontalierato. Al proposito, interesse del Ticino è ricondurlo entro limiti sostenibili, e vi ricordo che il popolo svizzero, come pure quello ticinese, ha votato contingenti e preferenza indigena; i ticinesi a due riprese".

E la conclusione di Quadri riguarda gli accordi bilaterali e al libera circolazione: "I ticinesi hanno sempre votato contro gli accordi bilaterali. Grazie all'iniziativa contro la libera circolazione delle persone, avranno modo di farlo ancora. Gli accordi internazionali si possono anche disdire; specie se, Come la convenzione del 1974 sui ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri, non ha più alcuna ragione di esistere, essendo la situazione radicalmente mutata. Nel 1974 non c'era la libera circolazione e c'era il segreto bancario. E' facoltà del governo ticinese bloccare i ristorni, a maggior ragione visto l'uso non conforme che ne viene fatto. E va da sé che, con tutto il rispetto parlando, non prendiamo lezioni di rispetto degli accordi internazionali dai vicini a sud".

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