Cerca e trova immobili
Ticino
"La Legge sulla riforma fiscale e il finanziamento AVS è incostituzionale"
"La Legge sulla riforma fiscale e il finanziamento AVS è incostituzionale"
"La Legge sulla riforma fiscale e il finanziamento AVS è incostituzionale"
Redazione
7 anni fa
Per il responsabile del Centro di competenze tributarie SUPSI Samuele Vorpe il principio dell'unità della materia sarebbe stato violato

La Legge sulla riforma fiscale e il finanziamento AVS sarebbe incostituzionale. Questo secondo Samuele Vorpe, responsabile del Centro di competenze tributarie SUPSI, il quale, in un'opinione pubblicata su La Regione, "l’unione della fiscalità con la socialità a sollevare più di un interrogativo".

"Infatti - spiega Vorpe - gli oggetti sottoposti a votazione popolare in Svizzera (il prossimo 19 maggio, ndr), siano essi federali o cantonali, devono rispettare il principio costituzionale dell’unità della materia, che richiede l’esistenza di un rapporto intrinseco tra le varie componenti di un progetto governativo oppure di un’iniziativa popolare. Il rispetto di questo principio, ricavato dall’art. 34 cpv. 2 della Costituzione federale (Cost.), serve ad impedire di includere, nel medesimo oggetto sottoposto ad un voto popolare, molteplici proposte di natura e scopi differenti, che obbligano il cittadino ad approvare o respingere (sì/no) l’intero oggetto, anche se d’accordo solo con alcune delle proposte ivi contenute. Ne consegue che il cittadino deve di principio poter decidere separatamente in merito ad ogni oggetto e non venir costretto ad accettare o respingere globalmente un pacchetto di proposte di cui ne accetta alcune mentre altre no. Il nesso che unisce questi due temi, diversi l’uno dall’altro, è da ricercare nella volontà del legislatore di giungere ad un testo di legge finale che rappresenti l’essenza di un compromesso politico, secondo il seguente principio: “per ogni franco di gettito fiscale perso a causa della riforma dell’imposizione delle imprese, un altro franco sarà versato nelle casse dell’AVS”".

"Pertanto, se l’accettazione di una parte dell’oggetto implica delle concessioni in un ambito completamente diverso, il cittadino non può esprimere la sua volontà liberamente. Così, i cittadini favorevoli alla modifica dell’imposizione delle imprese avrebbero dovuto approvare la legge sulle strutture di accoglienza dei figli, nonostante non fossero stati d’accordo con questa, e viceversa. Nel caso concernente la Legge sulla RFFA non sembra esistere un rapporto intrinseco, vale a dire un rapporto di connessione, che faccia apparire come oggettivamente giustificata l’unione di proposte in un unico oggetto sottoposto al voto popolare. La Legge sulla RFFA lega una questione di puro diritto fiscale con una questione di finanziamento/compensazione sociale dell’AVS. In apparenza, non può essere trovato alcun tema che possa costituire un comun denominatore. Non vi è quindi un rapporto intrinseco, bensì unicamente un compromesso politico. La RFFA viola quindi il principio dell’unità della materia sancito all’art. 34 cpv. 2 Cost", conclude Vorpe.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata