
L’Ufficio federale di statistica (UST) ha diramato negli scorsi giorni le Panoramiche cantonali 2016, una pubblicazione che raccoglie una serie di indicatori statistici dei 26 Cantoni svizzeri.
Uno di questi indicatori è la percentuale dei partiti politici in base ai risultati nelle ultime elezioni del Consiglio nazionale. Per ogni Cantone viene proposta una lista di 10 partiti, uguale per tutti.
In Ticino PLR è al primo posto con il 23,7% (gli eletti sono stati Ignazio Cassis e Giovanni Merlini), il PPD ha invece raccolto il 20,1% dei consensi (con i consiglieri nazionali Fabio Regazzi e Marco Romano), il PS il 15,9% (eletta Marina Carobbio), l’UDC segue con l’11,3% (eletto Marco Chiesa).
Nessun eletto per i verdi liberali (0,8% dei consensi), i Verdi (3,5%) e altri partiti dell’area di sinistra (0,5%). Ovviamente PBD e Partito Cristiano Sociale non sono rappresentati in Ticino.
Manca qualcuno? Assolutamente sì: con il 21,7% e due candidati eletti (Roberta Pantani e Lorenzo Quadri) ci sarebbe la Lega dei Ticinesi, che però nella lista non è indicata.
Il movimento di via Monte Boglia figura infatti sotto la dicitura “Piccoli partiti di destra” (vedi FOTO), una definizione che probabilmente farà discutere ma che è dovuta al fatto che il partito non è presente negli altri 25 Cantoni.
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