
Si può, si deve. È con questo slogan che la Lega dei ticinesi affila le armi in vista della discussione parlamentare sul preventivo 2011, in agenda la prossima settimana. Il capogruppo Attilio Bignasca ha preparato un clamoroso rapporto di minoranza. Il documento si conclude proponendo un conto da 314 milioni di franchi di nuove spese. Da aggiungere ai 133 milioni di deficit stimati nel messaggio governativo. Deficit, ricordiamo, che tiene conto di un introito di circa 20 milioni che dovrebbe derivare dall’amnistia fiscale. Dovrebbe, perché anche la maggioranza della Commissione della Gestione, nel rapporto del presidente Fabio Regazzi, non nasconde i dubbi. “Il preventivo – citiamo - presenta diverse incognite a partire dall’amnistia fiscale, sulla quale non è ancora stato trovato un consenso a livello di Gran Consiglio”. Insomma, quei 20 milioni sono tutt’altro che scontato. E se li togliamo dalle previsioni di bilancio. Il deficit supera i 150 milioni.Ma veniamo al dettaglio delle proposte leghiste a un preventivo, definito nel rapporto, il “preventivo della resa”: 110 milioni da destinare a sgravi fiscali per persone (80 milioni) e le aziende, i restanti 30 milioni; 25 milioni, invece, da destinare all’ampliamento dei beneficiari dei sussidi di cassa malati, 18 milioni per l’applicazione nel 2011 dell’iniziativa popolare sulla 13esima AVS (sulla quale il popolo deve ancora votare, però); 3 milioni per l’applicazione nel 2011 dell’assegno di 1'000 franchi a famiglia per ogni nuovo figlio o bambino adottato; 8 milioni per l’assunzione di giovani al primo impiego; 150 milioni per investimenti infrastrutturali e risanamenti. Totale: 314 milioni di franchi. La Lega propone anche 10 milioni di nuove entrate ricavati dalla non sostituzione del personale pensionato. Sulla questione degli sgravi c’è un’ultima annotazione da fare: la Lega propone che gli alleggerimenti per le aziende vadano concessi prioritariamente a quelle società che assumono personale residente. Chi meno assume frontalieri, si potrebbe riassumere, più sgravi avrà. Un concetto, quest’ultimo, ripreso tecnicamente anche nell’iniziativa popolare sugli sgravi che la Lega si appresta a lanciare in gennaio. AELLE
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

