
Secondo Stefano Fraschina, consigliere comunale leghista di Blenio, "i risultati negativi ottenuti dalla Lega alle cantonali impongono un'analisi a 360°."
“Giri di parole controproducenti e grotteschi non servono a molto - afferma Fraschina - la Lega dei Ticinesi ha perso le elezioni cantonali, pur confermando i due seggi in Consiglio di Stato grazie alla discussa congiunzione delle liste con l'UDC. Le motivazioni del risultato negativo sono diverse ma si intersecano fra loro. Ai vertici del nostro movimento ora il compito di analizzare, fare un'inevitabile autocritica e tornare ad essere leghisti al 100% portando alle urne quella parte di cittadini che, forse dando per scontata la conferma di Norman e Claudio, non si sono recati alle urne, ed è risaputo che quando la percentuale di votanti cala, la Lega va in sofferenza.”
“L'analisi - dichiara Fraschina - dovrà essere fatta a 360°, non abbiamo tempo da perdere, le elezioni federali incombono, dovremo presentarci pronti ed agguerriti toccando quelle argomentazioni che sono nel nostro DNA. Vediamo dunque di evitare di farci trascinare in una campagna elettorale incentrata quasi unicamente sulla tutela climatica ed ecologista, anche se pure questi concetti andranno soppesati e gestiti in modo equilibrato.”
“I rapporti con l'UE in primis, la tutela conseguente dei nostri valori, della nostra cultura e del nostro territorio, i trattati bilaterali ed i presunti accordi da sottoscrivere con l'Italia, il costante aumento dei premi di cassa malati, che sta mettendo in seria difficoltà parte della popolazione – sottolinea Fraschina - dovranno essere tematiche che faranno in modo di trascinare alle urne chi, ultimamente ci ha rinunciato. Tornare alle origini, insomma, se necessario a suon di qualche referendum.”
“La Lega di Giuliano Bignasca è sempre stata in grado di gestire al meglio il ruolo da barricata con quello istituzionale – ribadisce Fraschina - oggi purtroppo, ed i numeri lo confermano, ci siamo un po' troppo istituzionalizzati. Abbiamo tralasciato le nostre battaglie anche sociali e popolari.”
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