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Ticino
La Lega di Losone interpella "a scopo educativo"
La Lega di Losone interpella "a scopo educativo"
La Lega di Losone interpella "a scopo educativo"
Redazione
10 anni fa
Un'interpellanza pone una serie di domande sul centro per richiedenti l'asilo. "Non siamo xenofobi, ma..."

"Da quando è stato aperto il centro per richiedenti l'asilo nel nostro Comune, ci siamo trovati confrontati con situazioni a dir poco imbarazzanti."

Lo scrive la Lega dei Ticinesi di Losone, in un'interpellanza inoltrata negli scorsi giorni al Municipio con l'obiettivo di fare chiarezza su alcuni aspetti riguardanti la presenza del Centro per richiedenti l'asilo sul territorio comunale.

La Lega esordisce ricordando "la situazione inerente le panchine smontate, in zona scuole elementari, su via Papogna, per evitare che alcuni soggetti ospiti del Centro per richiedenti l'asilo ci passassero i pomeriggi a bere birra e a creare scompiglio intimorendo mamme e bambini" o ancora "le numerose segnalazioni fatte da cittadini che vivono in zona Campagna, che si lamentano di richiedenti l'asilo che passeggiano e spesso si permettono di sbirciare nelle proprietà private o addirittura in alcuni casi, sembra, abbiano commesso violazione di domicilio penentrando in dette proprietà private."

"Sono giunge anche numerose segnalazioni di situazioni in cui sono protagonisti sempre soggetti richiedenti l'asilo, proponendosi in exploit sempre più mirabolanti, come urinare nel parco, zona Meriggio, senza preoccuparsi della presenza di bambini e genitori, non da ultimo sempre taluni sono stati sorpresi, nascosti nella vegetazione, a sbirciare le donne in riva al fiume, creando anche qui non poco disappunto" prosegue la Lega, che cita pure "furti di birra e di prodotti alimentari presso i vicini negozi Coop".

"Sappiamo benissimo quali sono le direttive ricevute nei rispettivi negozi" scrive la Lega. "Ovviamente nessuno vuole esporsi, ciò che viene rubato deve essere elencato e inviato presso la direzione generale di Coop, la quale si rivale sulla Confederazione."

"A questo punto ci è utile una domanda retorica" prosegue la Lega. "Se fosse un ticinese residente a Losone con grosse difficoltà economiche, che per mantenere la sua famiglia facesse la stessa cosa in un negozio cosa accadrebbe? Siamo certi che la fattura non verrebbe spedita alla Confederazione, ma ci sarebbe il fermo di polizia e una denuncia penale, con tutti gli annessi e connessi!"

In attesa che l'ex caserma passi in mano al Comune di Losone, a fine 2017, la Lega pone quindi una serie di domande al Municipio, "perché non possiamo chiudere gli occhi e fare finta che non succede nulla."

Innanzitutto la Lega chiede "qual è il reale spazio di manovra delle nostre forze dell'ordine nei confronti dei richiedenti l'asilo all'esterno della caserma", se "è intenzione del Municipio incrementare la sorveglianza esterna alla caserma per garantire la sicurezza dei nostri concittadini" e se "il Municipio intende prendere posizione sui metodi di gestione e di controllo degli asilanti quando lasciano il sedime dell'ex caserma."

In secondo luogo la Lega vuole sapere "chi sono gli asilanti speciali che hanno soggiornato presso il centro, con un trattamento diverso dagli altri" e se non sia possibile "avere in futuro solo famiglie con bambini, come inizialmente promesso prima dell'apertura del centro."

La Lega chiede in seguito "a quanto ammonta la cifra di denaro giornaliera messa a disposizione di questi ospiti, quando sortono dal centro" e "quanti degli ospiti del centro asilanti sono veramente dei profughi in fuga da luoghi di guerra e quanti no."

Poi la Lega propone che i richiedenti l'asilo che vengono trovati fuori dal sedime della caserma dopo l'orario di rientro obbligatorio "siano messi, senza indugio, in stato di fermo" e che nei loro confronti "vengano presi dei provvedimenti incisivi."

"Siamo accoglienti ma accettiamo solo persone che rispettano le regole e il nostro Comune e i nostri concittadini" commenta la Lega.

Il movimento chiede poi di istituire dei regolari controlli di polizia nella fascia oraria serale all'esterno del centro, per controllare l'alcolemia dei richiedenti l'asilo. I recidivi dovrebbero essere allontanati e collocati in altri centri, secondo la Lega.

Infine la Lega vuole sapere quanti richiedenti l'asilo sono scomparsi "confondendosi nella macchia" e vuole avere garanzie sul futuro dell'ex caserma. "Chi ci assicura che se dovesse passare la votazione sulla modifica della legge sull'asilo del 5 giugno, la Confederazione non ci espropri il comparto della caserma San Giorgio, dopo averlo pagato?" termina la Lega, sottolineando che non è sua intenzione "incrementare idealismi xenofobi", ma di aver presentato l'interpellanza "soprattutto a scopo educativo."

"La disponibilità nell'accoglienza, dei losonesi, non deve essere fraintesa con il servilismo" conclude la Lega.

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