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Ticino
La Lega dei Ticinesi dichiara guerra a Monti
Redazione
14 anni fa
Monti dichiara: "L'Italia non tratta bilateralmente con la Svizzera". La Lega risponde: "Lasciare a casa qualche migliaio di frontalieri"

Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, aveva dichiarato nei giorni scorsi a Bruxelles di voler troncare le trattative bilaterali con la Svizzera. La risposta della Lega dei Ticinesi non si è fatta attendere. Il messaggio che viene lanciato quest'oggi attraverso le pagine de Il Mattino della Domenica non lascia dubbi: "chiaramente siamo in guerra!".Le proposte di Giuliano Bignasca sono diverse, ma in primis il governo dovrebbe "bloccare immediatamente i ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri relativi all'anno 2011". Facendo così i 56 milioni di ristorni registrati nel 2011, sommati ai 28 milioni del 2010, verrebbero usati - propone sempre Bignasca - a vantaggio dei ticinesi, e non più su un conto vincolato.Questa, come detto, sarebbe solo la prima carta che giocherebbero i leghisti. Le proposte aggiuntive varierebbero, a partire da quella di "bloccare per ore in dogana un po' di frontalieri", passando per la decisione di "lasciare a casa qualche migliaio di frontalieri", arrivando infine all'opzione di "non rilasciare più nessun nuovo permesso di lavoro di nessun genere a persone residenti in Italia".Alle dichiarazioni di Giugliano Bisgnasca si aggiungono anche le parole del direttore del Dipartimento delle Istituzioni, Norman Gobbi, che dichiara: "È venuto il tempo di avere coraggio di prendere decisioni forti, in un contesto internazionale definito “liquido”, in cui non esistono più blocchi distinti come prima del 1991".

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