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Ticino
La Lega chiede la chiusura delle frontiere
La Lega chiede la chiusura delle frontiere
La Lega chiede la chiusura delle frontiere
Redazione
6 anni fa
Il movimento chiede di vietare l'entrata agli italiani per "almeno 2 settimane", ad eccezione dei frontalieri indispensabili

Dopo che ieri sera l'Italia è stata dichiarata "zona protetta" e gli spostamenti all'interno del paese sono consentiti solo in caso di comprovata necessità, la Lega dei Ticinesi chiede al Consiglio federale di chiudere le frontiere con la vicina Penisola. Il movimento è preoccupato per l'aumento del numero di contagi e per il fatto che ogni giorno entrano liberamente 70'000 frontalieri. 

"La situazione è insostenibile" sottolinea il movimento. "Le visite negli ospedali e nelle case anziani ticinesi sono state vietate, verosimilmente si arriverà presto alla chiusura delle scuole, ed è anche probabile che gli anziani si dirà di non uscire di casa per evitare il contagio. Però le frontiere con l’Italia restano scandalosamente spalancate" e il Consigliere federale Berset "ha il coraggio di sostenere pubblicamente che 'il virus non si ferma ai confini'”. Il virus, ribadisce la Lega, "non si sposta da solo: lo fa portato da persone contagiate. Se le persone in arrivo dalle zone rosse vengono fermate al confine, il contagio si interrompe". 

La Lega chiede quindi al Consiglio federale di prendere misure "urgenti e indispensabilie" al confine, mettendo la salute dei cittadini al centro. In particolare il movimento chiede di applicare il divieto di entrata in Svizzera per tutti i cittadini residenti in Italia "almeno per due settimane" con l’unica eccezione dei frontalieri "indispensabili al funzionamento del sistema sanitario ticinese che sono disposti ad alloggiare in Ticino onde evitare di rientrare quotidianamente in zone ad alto rischio di contagio".

"Il Governo cantonale ha già dimostrato di essere pronto a supplire all’inefficienza federale predisponendo i controlli di polizia al confine" conclude il movimento. "Se anche in questo caso l’atteggiamento di Berna non muta, ci attendiamo forti reazioni da parte del Consiglio di Stato"

La Lega di Lugano chiede la chiusura delle scuole 

Oltre a chiudere le frontiere, la Lega di Lugano chiede di prendere misure drastiche anche sul piano interno, in particolare di chiudere tutte le scuole in Ticino. Gli stessi provvedimenti vanno attuati anche per tutti i luoghi che non permettono di rispettare la "distanza sociale"."Se il Cantone non prenderà finalmente delle misure adeguate, si chiede al Municipio di adottare quanto prima tutte quelle di sua competenza" scrive il movimento luganese. 

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