
La Lega chiede il commissariamento dell'Azienda Elettrica Ticinese (AET). E Norman Gobbi, unico membro leghista nel CdA dell'AET, si autosospende. E' questa l'ultima bomba scoppiata oggi in casa AET. Norman Gobbi ha motivato le sue dimissioni in una mail scritta - sempre oggi - alla direttrice del DFE Laura Sadis. Nella lettera Gobbi sostiene che il rapporto di fiducia tra il Consiglio di Stato ed il CdA di AET si è ormai rotto. E questo dopo la presa di posizione di settimana scorsa del Governo che chiedeva ad AET di pubblicare al più presto il rapporto KPMG (la conferenza stampa di presentazione è prevista domani pomeriggio a Bellinzona, ndr.). "Infatti - sostiene Giuliano Bignasca in una nota stampa se tale rapporto fiduciario sussistesse, il Governo non avrebbe avuto bisogno di diramare un comunicato stampa sollecitando la rapida consegna del rapporto KPMG. Per ottenere il documento richiesto sarebbe bastata una semplice telefonata tra Governo ed AET".Ma non è questo l'unico motivo che ha fatto scatenare la reazione leghista. Facciamo un passo indietro. Settimana scorsa il giurista del Parlamento Michele Albertini, rispondendo con un parere giuridico ad una sollecitazione del deputato leghista Angelo Paparelli, ha infatti scritto che il Consiglio di amministrazione dell’Azienda elettrica ticinese va completato. Paparelli lamenta da tempo il fatto che i membri usciti nei mesi scorsi dal consiglio di amministrazione dell’AET non siano stati sostituiti. Si tratta, ricordiamo, di due leghisti e di un socialista. In caso di dimissioni – scrive Albertini nel suo parere giuridico – occorre designare entro termini ragionevoli i subentranti e quindi completare la composizione del gremio. E alla luce di questo parere, Paparelli non esclude di chiedere l’annullamento delle decisioni prese dai vertici dell’AET negli ultimi mesi.
Nel CdA di AET mancano ora quattro rappresentati su undici, la Lega dei Ticinesi ritiene dunque "che l’operatività dell’Azienda risulti compromessa". E chiede "che l’intero CdA (o piuttosto, quel che ne resta) venga sospeso, e l’AET posta sotto commissariamento, ponendo ai vertici persone di nomina del CdS. Questo anche in considerazione del fatto che le promesse di trasparenza e chiarezza, fatte al momento dell’entrata in funzione dei nuovi vertici AET ovvero del nuovo presidente CdA Fausto Leidi e del nuovo direttore Reto Brunett sono state vistosamente disattese".Foto Cdt Demaldi
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

