
"Alla luce della discussione parlamentare di oggi riteniamo che la Lega dei Ticinesi non possa più accettare i modi e i contenuti di questo Preventivo 2012. In particolare riteniamo inammissibile la totale assenza di qualsivoglia misura a vantaggio del ceto medio-basso e delle migliaia di disoccupati giovani e meno giovani, che in questo periodo pagano più di altri la crisi. Sono anche assenti degli stimoli sostanziali all'economia, che in questo momento sarebbero indispensabili alla crescita e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Manca anche una vera e propria strategia per ridurre il numero di frontalieri con lo scopo di creare nuovi posti di lavoro per i Ticinesi". E' questa la premessa di una durissima nota stampa con la quale la Lega dei Ticinesi, per firma del suo leader Giuliano Bignasca, comunica di voler bocciare il preventivo 2012 del Cantone. E se i deputati leghisti seguiranno il nuovo diktat di Bignasca i conti dello Stato rischiano la bocciatura."Non possiamo poi accettare le critiche della Ministra Laura Sadis - prosegue la nota - nei confronti delle iniziative popolari promosse dalla LEGA dei Ticinesi. Fino a prova contraria in una democrazia è il popolo a doversi esprimere sulle iniziative popolari. E visto che questo non è ancora avvenuto, la Ministra dovrebbe astenersi dal respingerle preventivamente. Non è poi sicuramente colpa di sgravi fiscali non ancora approvati se il Preventivo 2012 é così disastroso. Sottolineiamo, comunque, che come Lega dei Ticinesi non critichiamo la quantità della spesa pubblica, ma critichiamo la sua qualità. Si spende troppo dove si potrebbe risparmiare e si fa poco dove invece bisognerebbe fare di più, come per il sociale e per gli incentivi all’economia. La Ministra Sadis dovrebbe poi mettere mano al vero buco di questo cantone, che non è il deficit del Preventivo 2012, ma il debito attuariale di quasi 2 miliardi di franchi della Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato". E ancora: "La Ministra Sadis, supera poi il limite del ridicolo quando al posto di assumersi le proprie responsabilità come Presidente del Governo e come Responsabile delle finanze, attacca i comuni (soprattutto quelli virtuosi) e denigra tutte le forze politiche dell’arco costituzionale. Se il Preventivo cantonale è così disastroso non è sicuramente colpa dei Comuni o dei partiti politici, ma bensì della stessa Ministra delle Finanze. Sul fronte delle entrate sottolineiamo, infine, che fino a quando l’Italia non si metterà al tavolo delle trattative con la Svizzera, i ristorni rimarranno bloccati. Per questa ragione l’intero importo dei ristorni (56 milioni) può benissimo essere messo a Preventivo". E infine: "Vista, dunque, l’assoluta incapacità di proporre delle soluzioni per il paese e vista l’assenza quasi totale di dialogo della Ministra con le forze politiche, ci uniamo a quei gruppi parlamentari (UDC e Verdi) che hanno votato contro il Preventivo Sadis. Auspichiamo, infine, le dimissioni della Ministra e la nomina del suo subentrante Christian Vitta (capogruppo PLR). Altrimenti saremo pronti a prendere il posto di Sadis alle finanze ad aprile 2013".
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