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Ticino
La Lega al PPD: 'Invece di perder tempo dietro le lucciole...'
Redazione
17 anni fa
Il Nano insorge contro il Dipartimento Istituzioni, che 'continua a sprecare energie in ridicole ed inutili retate antiprostituzione'

La Lega insorge. Due i temi in questione. Il primo: il movimento di Bignasca attacca il PPD – in particolare il Dipartimento Istituzioni del ministro Luigi Pedrazzini – perché continua “a sprecare energie in ridicole ed inutili retate antiprostituzione”. Il secondo: il Governo non prende posizione sul segreto bancario solo per non dar ragione alla Lega. ‘Invece di perder tempo dietro le lucciole…’ “La Lega dei Ticinesi - si legge in un comunicato stampa - trova deplorevole che il Dipartimento delle Istituzioni continui a sprecare energie in ridicole ed inutili retate antiprostituzione che hanno l’unico obiettivo di far contente le frange moraliste e bacchettone del PPD - quelle, per intendersi, che in tempi recenti hanno proposto di multare i clienti delle prostitute - ed assicurarsene il sostegno elettorale”. “Per contro, il Dipartimento della Istituzioni non muove un dito per sanzionare gli sconfinamenti sempre più plateali da parte italiana su territorio elvetico, sconfinamenti che hanno il manifesto scopo di colpire la nostra piazza finanziaria”. E così la Lega chiede al Dipartimento di Pedrazzini, “invece di perder tempo a correr dietro alle lucciole, di prendere le sanzioni del caso nei confronti degli agenti italiani in borghese che si aggirano in Ticino a caccia di cittadini italiani che hanno conti da noi, come pure nei confronti dei giornalisti/giornalai italioti che sempre più spesso fanno la bella pensata di carpire informazioni agli istituti di credito ticinesi con squallide “mascherate”, fingendosi clienti”. ‘Il Governo non prende posizione… per ripicca’ Bignasca deplora il “colpevole silenzio” del Governo che non ha ancora preso posizione sull’iniziativa popolare costituzionale di Lega e Udc. E che così facendo vien meno “ad uno dei suoi compiti fondamentali: quello di difendere le condizioni quadro della nostra economica (o di quello che ne resta)”. “Poiché abbiamo il forte sospetto che la maggioranza del governicchio cantonale non voglia determinarsi sull’iniziativa costituzionale a difesa del segreto bancario solo e soltanto per non dar ragione alla Lega - si legge nella nota stampa - il nostro movimento pretende di conoscere la posizione, sul tema, dei singoli Consiglieri di Stato. Questo affinché le decine di migliaia di Ticinesi che vivono grazie alla nostra piazza finanziaria possano trarre, come è loro pieno diritto, tutte le conclusioni del caso su chi ci (s)governa”.

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