
A tre settimane dalla violenta grandinata che il 9 giugno ha colpito il Mendrisiotto, la rete dei sentieri ha retto meglio del previsto. «Oggi tutti i percorsi risultano percorribili e nessuno è stato chiuso a causa dell'evento». ci spiega il responsabile sentieri del Mendrisiotto e Basso Ceresio Martino Cattaneo. Un bilancio positivo, seppur sorprendente. «Ci aspettavano molti più danni, probabilmente il terreno non era così secco e l'acqua non ha generato smottamenti» sottolinea Cattaneo.
Interventi puntuali
La grandinata ha comunque reso necessari alcuni lavori di ripristino, soprattutto per rimuovere rami e alberi caduti e mettere in sicurezza alcuni tratti. Si è però trattato di interventi limitati, che hanno consentito di mantenere aperta l'intera rete escursionistica del Mendrisiotto e Basso Ceresio.
La natura è quella che ha sofferto di più
Se i sentieri hanno resistito all'impatto della grandine, ben diverso è il bilancio per il patrimonio naturale. Nei boschi sono ancora evidenti gli effetti della violenza del fenomeno, con alberi e vegetazione pesantemente danneggiati, come testimonia anche il Parco delle Gole della Breggia. Il direttore Andrea Stella evidenzia come gli alberi siano decisamente più spogli «Speriamo si riprendano, ma non ne abbiamo la certezza». Non sono rimasti del tutto indenni però nemmeno i sentieri del Parco: la ghiaia in alcune zone dei sentieri è stata portata a valle creando dei mucchi.
Effetti anche nel lungo periodo
Le conseguenze per l'ambiente potrebbero non esaurirsi nel breve termine. L'indebolimento della vegetazione potrebbe infatti ripercuotersi anche sulla sicurezza dei sentieri nei prossimi mesi o anni, rendendo necessari ulteriori monitoraggi e interventi di manutenzione.

