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La GISO delusa dal PS sulla riforma fiscale e sociale
La GISO delusa dal PS sulla riforma fiscale e sociale
La GISO delusa dal PS sulla riforma fiscale e sociale
Redazione
9 anni fa
L'accordo trovato in commissione non soddisfa i giovani socialisti, che sosterranno il referendum

I giovani socialisti si dicono delusi dall'accordo trovato ieri dalla commissione tributaria del Gran Consiglio riguardo la riforma fiscale e sociale, sottoscritto anche da alcuni esponendi del partito socialista, tra cui Raoul GhislettaPelin Kandemir Bordoli e Milena Garobbio. Accordo che, ricordiamo, prevede una riduzione dell'assegno parentale a 3'000 franchi, rispetto ai 3'500 franchi proposti dal Governo (vedi articolo suggerito).

"Siamo delusi che una parte del Partito Socialista si presti a questi compromessi e che sia disposta ad accettare sgravi fiscali per i ricchi in cambio di misure sociali inutili come questo assegno famigliare" scrivono in una nota i giovani socialisti. "Come progressisti siamo assolutamente convinti della necessità di provvedimenti specifici in grado di aiutare le persone in casi di bisogno, con l'obiettivo di ridistribuire la ricchezza e garantire a tutti e tutte uno standard di vita dignitoso".

"Questo assegno famigliare" prosegue la gioventù socialista, "è però il mezzo sbagliato per rafforzare la socialità di cui questo cantone avrebbe tanto bisogno. Per quanto riguarda la parte fiscale, essa fa parte di una chiara tradizione neoliberale che portiamo avanti in questo Cantone da troppo tempo: sgravi dopo sgravi, abbiamo ridotto il carico fiscale sulle imprese e sulle persone facoltose, sentendoci dire che ciò fosse necessario affinché questi contribuenti restassero da noi e portassero posti di lavoro, investimenti e quindi benessere per tutta la popolazione. Le conseguenze di questa politica sono state ben altre: non c’è stato benessere per tutti e tutte, sono venute a mancare importanti entrate nelle casse statali e si sono tagliate poi le misure sociali a favore dei meno abbienti".

Secondo i giovani socialisti è necessario invertire questa tendenza, "aumentando nuovamente la tassazione sulle fasce più benestanti e sulle imprese, e avere così i mezzi finanziari per portare avanti una forte politica sociale".

L’iniziativa 99% lanciato quasi due mesi fa dalla GISO, e ampiamente sostenuta dal partito socialista svizzero, va proprio in questo senso: "L’obiettivo di creare una società più equa dovrebbe essere condiviso da tutti i partiti e movimenti che si definiscono progressisti. Come Sinistra dobbiamo portare avanti una chiara politica socialista, d'opposizione se serve, che non perde di vista i propri valori! In questa riforma alcuni esponenti del Partito Socialista hanno perso di vista l’obiettivo. Il 17 dicembre il Partito Socialista si troverà per decidere definitivamente la propria posizione riguardo questo pacchetto fiscale e sociale e l'eventuale adesione al referendum. Noi come GISO abbiamo già annunciato che sosteremo il referendum, indifferentemente da cosa farà il Partito Socialista, ma speriamo vivamente che il nostro “partito madre” segua questa linea! Noi ci saremo e faremo sentire la nostra voce per difendere i valori socialisti!"

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