
La Gioventù Socialista (GISO) Ticino si è riunita ieri a Mendrisio e ha deciso di sostenere il referendum contro 65 milioni stanziati per finanziare la costruzione del semisvincolo autostradale a Bellinzona.
Secondo i giovani socialisti questo progetto mira infatti "a favorire la mobilità individuale e rischia dunque di essere in contraddizione con gli sforzi fatti per incoraggiare forme di mobilità maggiormente sostenibili" si legge nella nota. "Come ad esempio, il tunnel di base AlpTransit tra Lugano e Bellinzona, che entrerà in funzione tra un paio d’anni". Per i giovani socialisti il progetto appare inoltre anacronistico: "Bisognerebbe cercare di mantenere le automobili all’esterno delle città e migliorare le reti di trasporto pubblico nei centri, non costruire un’uscita autostradale a qualche centinaio di metri dal cuore di Bellinzona".
La GISO ha deciso di sostenere anche la petizione lanciata dal SISA, che cerca di "eliminare le misure di risparmio adottate negli ultimi anni in materia di borse di studio e più in generale di rafforzare questa forma di sussidi".
Secondo la GISO le borse di studio "rappresentano un tassello fondamentale nel quadro del diritto all'istruzione poiché permettono l'accesso agli studi universitari anche a coloro che non vivono in condizioni finanziarie di agio. Se continuiamo a diminuire queste forme di aiuto, rischieremo di ritrovarci con una società a due classi, nella quale solo i figli di ricchi laureati potranno permettersi di studiare dove avviene già per esempio in America. È fondamentale salvaguardare l’accessibilità alle scuole svizzere per tutte e tutti" conclude la nota.
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