
Un tentato stupro, dal quale è riuscita a salvarsi per miracolo. E' questa la drammatica testimonianza di Natascha Lusenti, giornalista svizzera molto conosciuta in Italia e con un passato anche al Giornale del Popolo e a Ticino Management. Nel corso della puntata di ieri sera a Matrix su Canale 5, Lusenti ha raccontato del terribile tentativo di violenza subito: "Ero a San Francisco ed ero molto giovane, avevo solo 21 anni. Sono uscita con un ragazzo che giocava a football americano nei 49ers che avevo conosciuto in discoteca. Mi ero vestita bene per l'appuntamento, forse sono stata ingenua e stupida e me la sono cercata".
Durante l'incontro, l'approccio del ragazzo si fa sempre più insistente: "Comincia a baciarmi, ma quando gli dico che non mi va più lui ha comunque insistito e mi ha messo in una macchina, portandomi in piena notte fuori città in un parco sperduto, insultandomi tutto il tempo. Poi mi ha sbattuto sul cofano ed ero terrorizzata".
Fortunatamente, la giornalista oggi 46enne ha avuto la giusta intuizione: "Ho pensato che fosse meglio non reagire e non dire nulla, nella speranza di attenuare i suoi impulsi. Sarà stato un miracolo, ma la strategia ha funzionato e mi ha detto che non valeva neanche la pena di cercare di abusare di me, mollandomi nel parco. Mi sono così ritrovata in piena notte senza soldì né documenti, facendo autostop. Ricordo mi ha caricato una persona con il suo cane che, quando mi ha chiesto da dove venivo, mi ha detto: 'gli Stati Uniti non sono la Svizzera'".
Lusenti però ha deciso di non denunciare l'aggressore: "Avevo paura, sapeva chi ero e dove abitavo. E io ero lì con un semplice visto turistico. Capisco Asia Argento quando parla adesso delle violenze subite. E, a chi domanda perché certe cose vengono dette solo ora, la risposta è semplice: perché prima eravamo terrorizzate, oggi non abbiamo più paura. Mi vergognavo e avevo le stesse stesse reazioni delle ragazze che subiscono violenze".
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