
Quasi 650 popolari democratici hanno sfidato il maltempo di venerdì sera e si sono dati appuntamento per l’evento azzurro più atteso dell’anno, che si è tenuto a Losone alle scuole comunali.Luigi Pedrazzini, direttore del Dipartimento Istituzioni si è tolto i “gli abiti istituzionali” e ha dato sfogo alla sua verve artistica... Imbracciata la fisarmonica è salito sul palco e con la moglie Valeria e la figlia Lorenza hanno intonato canzoni ticinesi doc. Ma sul palco è salito anche il presidente Giovanni Jelmini che con un discorso pungente, ha chiaramente criticato il Dipartimento di Gabriele Gendotti. “Non occorre forse ripensare il modello della scuola obbligatoria, ritenuto che quello attuale non sembra motivare gli allievi più interessati, e neppure è in grado di aiutare quelli che presentano maggiori difficoltà?”. Ha esordito Jelmini. E ancora: “Può una scuola impostata su un modello rigido assicurare il bagaglio di competenze minime per essere parte di una società sempre più esigente, dinamica e innovativa? Quali supporti vengono messi a disposizione degli istituti scolastici e dei docenti per aiutare l’allievo in difficoltà, senza per forza dover ostacolare l’insegnamento rivolto a tutta la classe?”.
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