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Ticino
La gallina dalle uova d'oro verso il fallimento
Redazione
14 anni fa
Il commissario Antonio Ventura ha avviato la procedura di fallimento della discoteca NXY

I ritardi non lasciavano presagire nulla di buono. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione all’apertura lo scorso 31 ottobre, la discoteca NXY oggi è vicina al fallimento. A comunicarlo, Antonio Ventura, il commissario incaricato dal pretore Francesco Trezzini di rivestire ad interim il ruolo di CdA durante il periodo di carcerazione dei suoi ex titolari, Paolo Guarnieri e Tito Bravo, finiti in manette per una lunga serie di reati finanziari lo scorso 16 ottobre. Questo pomeriggio il commissario Antonio Ventura ha depositato i bilanci in pretura chiedendo l’apertura della procedura di fallimento. Ora spetterà al pretore competente esprimersi sul caso. Da noi raggiunto telefonicamente, alla domanda se non si potessero trovare altre vie, Ventura ha risposto: "Ho depositato i bilanci, non c'era spazio nemmeno per una moratoria concordataria. Sono veramente dispiaciuto di questa cosa". Una brutta notizia soprattutto per i dipendenti della discoteca. Per loro - e sono circa una cinquantina - ora è ufficiale: da domani saranno senza un lavoro. Nessuno di questi fino ad oggi era infatti stato licenziato dalla direzione, nella speranza forse di poter riaprire e continuare l’attività, ferma al giorno dei sigilli posti dalla Magistratura. Del resto, che la discoteca non navigasse in acque tranquille già si sapeva. La partenza di uno dei gerenti nelle scorse settimane non lasciava presagire nulla di buono. Insomma chi ha potuto abbandonare la nave, lo ha fatto per tempo. A fondo con la nave, invece, sono andati gli stipendi di una quarantina di dipendenti, stimati a circa 300 mila franchi dal sindacato cristiano sociale. Al pretore e al procuratore generale, il sindacato OCST aveva chiesto di vincolare l’apertura della discoteca al pagamento degli arretrati. Ora difficilmente questi stipendi verranno versati. E così quelle che è stata definita la gallina dalle uova d’oro – ammonterebbero infatti ad alcuni milioni di franchi il nero accantonato durante la gestione Bravo Moron – oggi è una gallina sterile. fp

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