
La funicolare degli Angioli è di proprietà della città di Lugano dal febbraio del 1974. E' rimasta in funzione sino a dicembre del 1986, quando fu deciso di chiudere l'impianto a seguito di un forte calo della domanda da parte dell'utenza locale, così come pure di quella turistica, che non ne giustificavano la continuazione nell'esercizio. L'Ufficio Federale della Cultura ha pubblicato nell'aprile 2011 l'inventario svizzero degli impianti a fune a valore storico, dove la stessa è inserita, unitamente ad altri 128 impianti. Anche in vista dell'ultimazione del progetto LAC, l'Esecutivo cittadino si è chinato oggi, sui possibili scenari di un intervento sulla funicolare, approfondendo le possibili varianti che prevedono la possibilità di un restauro storico dell'impianto esistente, oppure un'eventuale restauro statico.L'eventuale ristrutturazione storica consisterebbe nello smontaggio completo e nella revisione (e laddove richiesto sostituzione) di tutte le parti che compongono l'impianto (esclusa la struttura in pietra del tracciato), mantenendo il più fedelmente possibile l'aspetto originale. Insomma l'impianto sarebbe rimesso in funzione.Adottando invece la variante del "restauro statico" si procederebbe unicamente alla revisione della vettura, con l'obiettivo di esporla, con un tratto di rotaia e senza fune, come monumento rievocativo. A maggioranza, il Municipio ha quindi deciso di avviare una consultazione con i gruppi del legislativo cittadino circa il futuro dell'impianto alla luce dei possibili scenari prospettati. La Lega: "No agli sperperi plurimilionari nella mummia"I municipali di Lugano della Lega dei Ticinesi, Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri, dichiarano la propria" contrarietà ai progetti di risistemazione della funicolare degli Angioli presentati oggi". Le due ipotesi di lavoro presentate sono le seguenti: ristrutturazione con rimessa in esercizio per una spesa di 5,5 milioni, più ovviamente i costi di gestione di svariate centinaia di migliaia di franchi all’anno oppure ristrutturazione statica al costo di 2,6 milioni. Ebbene: per la Lega dei Ticinesi è "del tutto inaccettabile polverizzare almeno 5.5 milioni di franchi di proprietà dei contribuenti cittadini per rimettere in esercizio una funicolare diventata assolutamente priva di senso dal punto di vista del servizio offerto all’utenza. Ma neppure è sostenibile la spesa di 2.6 milioni per ottenere una funicolare mummificata". Per la Lega, insomma, va smontata.
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