
Inondazione e franamento per negligenza. È questo il reato ipotizzato dal Municipio di Morcote che ieri sera ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti per la frana che si è abbattuta sul comune settimana scorsa. Un reato perseguibile d’ufficio, ma tutt’oggi al Ministero pubblico nessuno ha aperto un dossier sul disastro.Già dopo i primi rilievi la geologa della sezione forestale Lorenza Re aveva notato che quella frana aveva trascinato con sè anche materiale inerte depositato a monte di Vico Morcote. Tra quei mille metri cubi di fango e detriti insomma ci sarebbe anche materiale di scavo. Morcote, inoltre, ha incaricato come consulente il geologo Urs Lüchinger. Lo smottamento è partito da questa zona, sotto la giurisdizione di Vico Morcote ma all’interno di una proprietà privata. A pochi metri da dove un paio di anni fa sono state costruite alcune abitazioni. “Sul nostro terreno non c'é nulla di abusivo, il Municipio è sempre stato informato di tutto” ci aveva dichiarato ieri la proprietaria, Gabriella Gianini, ma oggi, gli stessi proprietari si sono trincerati dietro un lapidario no comment.Tranquille le autorità comunali di Vico Morcote come spiega il sindaco Luido Bernasconi. "Da parte nostra, non possiamo fare altro che constatare che lo smottamento deriva dalla nostra giurisdizione ma il terreno si trova su una proprioetà privata. Il Municipio non dovrebbe dunque essere implicato in motivazioni di responsabilità"
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