
Entusiasmo, passione e anche un pizzico di curiosità. Il tutto condito in «salsa» di ciclismo, naturalmente rosa. Si potrebbe riassumere così l'inizio della tappa ticinese del Giro d'Italia, che oggi ha preso il via da Bellinzona. Nutrita l'offerta di eventi a margine, già cominciati negli scorsi giorni, che hanno animato il centro della Turrita, ma non solo. Una proposta che ha richiesto uno sforzo logistico non indifferente: sono stati circa un migliaio gli agenti di polizia, di sicurezza e i volontari dispiegati. Ticinonews è andato a Bellinzona per toccare con mano l'atmosfera.
«Siamo arrivati in bici da Zurigo»
«È la prima volta, sono un po' emozionata. È un evento a cui bisogna partecipare», ci dice una spettatrice. La «febbre rosa» sembra essere reale. I motivi che portano a Bellinzona sono diversi: «Sono un appassionato più dei mezzi che dei corridori, sono qui soprattutto per vedere le ultime biciclette». L'evento non ha attirato solo la gente del luogo. «Siamo pronti. Noi veniamo dal Giura francese», ci dicono due spettatori giunti da fuori cantone. Non sono gli unici: «Siamo in vacanza in Ticino, ma oggi c'è il Giro. È bellissimo, lo guardiamo ogni sera», ci dicono. C'è anche chi è particolarmente sportivo: «Siamo arrivati in bici da Zurigo. Per vedere i professionisti da vicino e le decorazioni, bellissime. È tutto molto bello.»
Una macchina logistica importante
A Bellinzona l'entusiasmo non è mancato. Tutto è stato reso possibile da uno sforzo logistico importante: «Il Giro d'Italia è organizzato con una vera e propria carovana che consiste anche nel portare le proprie tende, i propri veicoli, transenne e via dicendo. Un'altra parte a complemento è stata garantita dal comitato organizzativo. Ci sono stati però vari sopralluoghi anche, incontri per garantire le predisposizioni necessarie nei vari punti, come gli allacciamenti elettrici», ci spiega il capo dicastero Finanze, sport e cultura Fabio Käppeli. Come spesso succede per quanto riguarda eventi di questa portata, la flessibilità è fondamentale. «Il lavoro di programmazione è stato intenso. Ieri in giornata e in serata si è anche dovuto un po' improvvisare. Devo ringraziare in primis i nostri collaboratori che si sono attivati per risolvere le ultime cose o intervenire dove le esigenze erano diverse rispetto a quanto immaginato inizialmente».
Noè Ponti, le scolaresche
Tra i presenti c'era anche Noè Ponti, che ha inaugurato la partenza al fianco del sindaco Mario Branda. L'atleta ha parlato di un momento importante per uno sport che deve unire, in particolare in questo momento storico. L'auspicio è allargato ai più giovani: diverse scolaresche hanno raccolto l'invito delle autorità e hanno partecipato all'«onda rosa» bellinzonese. Per quello che vuole essere «un momento di scoperta, di emozioni - ci dice Käppeli - che coinvolge davvero tutti».

