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Ticino
La falsa invalida non è matta
Redazione
18 anni fa
E' arrivata la perizia psichiatrica: la presunta fal­sa invalida di origine serba, ma residente nel Locarnese, è capace di intendere e di volere

La presunta falsa invalida di origine serba - ma residente nel Locarnese e finita in carcere in luglio col marito perché sospettata di aver truffato l’AI e la compagnia assicura­tiva Lloyd’s UnderWriter di Londra - è completamente capace di intendere e di volere.Questo, come anticipa oggi laRegione Ticino, il responso della perizia psi­chiatrica del dottor Ante Bielic sulla donna. Perizia che era stata commissionata dalla procuratrice pubblica Fioren­za Bergomi, titolare dell’inda­gine.Secondo l'accusa la donna, ricordiamo, si sarebbe autoinflitta lesioni agli arti superiori per continuare a percepire l'in­dennità dell’AI rico­nosciutale dopo aver subito dei ferimenti da soda caustica mentre lavorava in un al­bergo di Ascona.Intanto, scrive sempre laRegione Ticino, è stata bocciata la seconda istanza di rimessa in libertà inoltrata dai legali Carlo Borradori e Carlo Steiger. La donna ed il marito, mentre si attende il deposito degli atti da parte della Magistratura, restano dunque dietro le sbarre.

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