
La presunta falsa invalida di origine serba - ma residente nel Locarnese e finita in carcere in luglio col marito perché sospettata di aver truffato l’AI e la compagnia assicurativa Lloyd’s UnderWriter di Londra - è completamente capace di intendere e di volere.Questo, come anticipa oggi laRegione Ticino, il responso della perizia psichiatrica del dottor Ante Bielic sulla donna. Perizia che era stata commissionata dalla procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi, titolare dell’indagine.Secondo l'accusa la donna, ricordiamo, si sarebbe autoinflitta lesioni agli arti superiori per continuare a percepire l'indennità dell’AI riconosciutale dopo aver subito dei ferimenti da soda caustica mentre lavorava in un albergo di Ascona.Intanto, scrive sempre laRegione Ticino, è stata bocciata la seconda istanza di rimessa in libertà inoltrata dai legali Carlo Borradori e Carlo Steiger. La donna ed il marito, mentre si attende il deposito degli atti da parte della Magistratura, restano dunque dietro le sbarre.
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