
Sono spuntate un po' in sordina, durante il nuvoloso pomeriggio di ieri. Suscitando subito lo stupore e la perplessità di numerosi abitanti del paese, e non solo.
Stiamo parlando delle imponenti modine che sovrastano la strada cantonale tra Lugano e Ponte Tresa, sul pratone in faccia al World Trade Center di Agno.
Alte almeno una decina di metri, lasciano intendere la costruzione di tre voluminose palazzine, su parte del terreno che ancora questa estate ha ospitato il tradizionale luna park.
"Cosa ci sarà mai dietro?", si chiedono tutti in paese.
Ai tempi si ipotizzava un ampliamento della Coop o l'arrivo di altri centri commerciali. Ma negli ultimi anni il vento sembra essere cambiato e, sulla scorta di una petizione che aveva raccolto l'adesione di 3'124 cittadini, il Municipio di Agno ha iniziato a respingere tutte le domande edilizie presentate dai grandi distributori. Ultima in ordine di tempo la Migros, che nel maggio scorso si è vista negare il permesso di costruire un nuovo centro commerciale sul sedime dell'ex albergo La Perla, con la motivazione che l'ampliamento avrebbe ancor più aumentato il traffico in zona.
Eh sì, perché la strada cantonale tra Lugano e Ponte Tresa è già oggi una delle più trafficate del Cantone, con colonne pressoché perenni e progetti di circonvallazione dagli ignoti tempi di realizzazione. Si capisce quindi il motivo per il quale il Municipio di Agno cerca di impedire la costruzione di nuovi edifici, e quindi l'arrivo di nuove auto.
E quindi torniamo alla domanda della gente: "Cosa ci sarà mai dietro?"
Ebbene, può sembrare assurdo, eppure c'è ancora un centro commerciale. Certo, ben camuffato in "tre palazzine da cinque piani con contenuti amministrativi, residenziali e commerciali". Fatto sta che si tratta pur sempre di nuovi negozi, con relativi parcheggi, a ridosso dell'affollatissima strada cantonale.
Ce lo conferma il sindaco di Agno, Mauro Frischknecht, aggiungendo che la relativa domanda di costruzione sarà pubblicata all'albo lunedì prossimo. "Noi abbiamo fatto una verifica sommaria, poi vedremo se ci saranno dei ricorsi" ci ha detto. "Comunque visto che l'area commerciale non supera i 1'000 metri quadrati, non rientrerà nella categoria dei grandi generatori di traffico."
Si replica quindi lo scenario della vicina Magliaso, dove il Municipio ha recentemente autorizzato la costruzione di un nuovo centro commerciale sulla strada cantonale, in faccia al McDonald's. Anche in questo caso, essendo il nuovo negozio di dimensioni inferiori ai 1'000 metri quadrati, si considera che il traffico non aumenterà.
Di certo non diminuirà neppure.
Ma a Agno c'è dell'altro. Il municipale leghista Giancarlo Seitz, infatti, ritiene che su quel terreno in faccia al World Trade Center non si possa affatto costruire. Primo perché si tratta di un'area di pianificazione sulla quale è previsto il passaggio della futura circonvallazione Agno-Bioggio. Secondo, e più grave, perché a suo dire ci sarebbe ancora una causa legale in corso, pendente da due anni negli uffici del procuratore generale John Noseda. Lega e UDC avevano sporto denuncia, in quanto al momento del cambio di destinazione di quei terreni un municipale aveva sottaciuto di avere degli interessi nella società proprietaria dei terreni.
Questo stando al municipale Giancarlo Seitz. Il sindaco ribadisce invece che quei terreni sono edificabili e che non pregiudicheranno la realizzazione della circonvallazione.
Conclusione? Un bel casino. In tutti i sensi.
Andrea Stern
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