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Ticino
La donna armata al Mattino "aveva decapitato 4 polli"
Redazione
11 anni fa
Ha dei precedenti, la 69enne arrestata ieri a Lugano, che si trova tuttora all'Ospedale Civico a seguito di un malore

Era già stata condannata nel 2012 per minacce all'ex compagno, la 69enne ginevrina arrestata ieri nella redazione del Mattino della Domenica e del Mattinonline.

La donna, come noto, era ricercata da martedì in tutta Europa in qualità di principale sospettata per l'omicidio del suo ex marito, avvenuto nel parcheggio sotterraneo della palazzina in cui viveva a Collonge-Bellerive, nel Canton Ginevra. Dopo oltre due giorni di fuga, la 69enne si è spontaneamente presentata nella redazione di via Monte Boglia, con una pistola carica in borsa, ammettendo di essere l'autrice dell'omicidio. Su segnalazione di un redattore, la Polizia cantonale è subito intervenuta, arrestando la donna e portandola nella centrale di via Bossi. Lì, la 69enne ha avuto un malore ed ha quindi dovuto essere trasportata all'Ospedale Civico, dove si trova tuttora, in una cella securizzata al nono piano.

Come dicevamo, la donna era nota già prima dell'omicidio di martedì. Nel 2012, secondo quanto riportato da la Tribune de Genève, era stata condannata in primo grado per aver decapitato quattro polli con un'ascia e aver deposto le loro teste fuori dalla porta della casa in cui viveva l'ex compagno (che non è l'uomo ucciso martedì). La donna era poi stata assolta in appello, ma la vicenda non è ancora conclusa, visto che l'ex compagno l'ha poi nuovamente denunciata, per diffamazione.

Ora però la donna dovrà rispondere di un'accusa ben più grave, davanti alla giustizia ginevrina: quella di omicidio.

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