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La dogana di Camedo nuovamente a Roma
La dogana di Camedo nuovamente a Roma
La dogana di Camedo nuovamente a Roma
Redazione
11 anni fa
A seguito degli attentati di Parigi, il sindaco di Re ha inviato una lettera ai ministri della Difesa e dell'Interno

Torna alla carica il sindaco di Re, Oreste Pastore, per chiedere il ripristino dei controlli al valico italo-svizzero di Camedo.

Già durante l'estate Pastore aveva scritto al presidente italiano Sergio Mattarella e ai ministri della Difesa e dell'Interno per chiedere di tornare a presidiare il valico tra le Centovalli e la Val Vigezzo (vedi articolo suggerito).

Da allora nulla si è mosso e nel frattempo ci sono stati gli attentati di Parigi, un evento che ha nuovamente destato la preoccupazione del sindaco di Re. Il quale l'altro ieri ha quindi preso carta e penna e scritto una seconda lettera all'indirizzo dei ministri della Difesa e dell'Interno.

"In seguito ai fatti accaduti in Francia mi sento in dovere di richiedere maggiori controlli sia su strada sia per quanto riguarda la ferrovia, dove ogni giorno passano centinaia di frontalieri" scrive Pastore. "Attualmente la dogana tra Ossola e Canton Ticino è in stato di semiabbandono, i controlli di frontiera sono, per questa amministrazione, insufficienti in proporzione ai continui passaggi di auto e treni."

Pastore ribadisce inoltre di essere contrario alla proposta dei vicini svizzeri di chiudere il valico durante la notte, un provvedimento che giudica anacronistico. Lui non vuole la chiusura della dogana, ma solamente maggiori controlli.

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