
Non ha convinto tutti, la risposta a tempo di record del Municipio di Chiasso all'interrogazione inoltrata da Mauro Mapelli (PPD) e Bruna Bernasconi (US) in merito a un presunto mandato diretto milionario per il TrenHotel. Tanto che ora questa risposta è stata inoltrata al Cantone per chiarimenti.
Esattamente una settimana fa, ricordiamo, i due consiglieri comunali aveva presentato un'interrogazione con la quale chiedevano lumi su una voce di spesa inserita nel piano finanziario allegato al messaggio del TrenHotel. Una voce che indicava un mandato da un milioni di franchi assegnato senza concorso a una ditta iscritta a registro di commercio da soli 47 giorni, la Event More SA.
Nemmeno 24 ore dopo il Municipio aveva risposto agli interroganti, sostenendo che l'indicazione "Event More SA" fosse frutto di una distrazione e che nulla in merito era ancora stato deciso.
Una risposta che ha creato nuove perplessità. Sia per la sua tempistica, visto che è giunta ancor prima che il Municipio potesse riunirsi in seduta, sia per la sua sostanza. Che tutti i municipali, più il segretario comunale, si lascino sfuggire una distrazione suona un po' strano ad alcuni consiglieri comunali.
In particolare a Jessica Bottinelli (Verdi), Giorgio Fonio (PPD) e Bruna Bernasconi (US), che ieri hanno inviato una raccomandata alla Sezione degli Enti locali per chiedere una valutazione della procedura adottata dall'Esecutivo chiassese.
I tre chiedono se sia corretto rispondere a un'interrogazione ancor prima che il Municipio si riunisca, "allorché non sussista alcuna urgenza". E se "una risposta municipale debba sempre avvenire tramite una risoluzione municipale". E, non da ultimo, "se una risposta data ad un atto consiliare senza una discussione in Municipio possa essere considerata valida."
Riguardo ai contenuti della risposta, i tre consiglieri comunali chiedono agli Enti locali se ritengono pertinente sostenere che "gli interrogativi partono da supposizioni del tutto infondate" e se, visto che si tratta di una voce da un milione di franchi, "è ammissibile la mancanza di chiarificazione di detta voce giustificata poi come distrazione." Perché di solito, quando si è distratti, si dimentica qualcosa. È raro che la distrazione porti a dare indicazioni aggiuntive...
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