
L'ultima seduta parlamentare dell'anno non sarà dedicata, come di consueto, ai conti preventivi. La discussione è infatti rimandata a gennaio. Lo ha deciso la Commissione della gestione al termine della sua seduta odierna. "Non ci voleva però certo un profeta per immaginare che il preventivo sarebbe slittato oltre dicembre", commenta ai microfoni di Ticinonews il presidente della Gestione, Michele Guerra (Lega). I commissari stanno ancora aspettando risposte dal Governo. "Abbiamo posto tante domande il 7 novembre, oggi è il 21 e ancora non abbiamo risposta". Inoltre, "manca convergenza sulle misure di rientro".
"Non una tragedia"
Il nodo gordiano del preventivo 2024 sono infatti soprattutto le misure che il Consiglio di Stato ha proposto nell'ambito della manovra. L'assenza di risposte ai dubbi della Gestione, illustra Guerra, rende "impensabile arrivare al termine ultimo di settimana prossima con la firma di un rapporto". Secondo il presidente della Gestione, il posticipo della discussione del messaggio "non è una tragedia: più volte, in passato, il preventivo è stato approvato in gennaio".
Vincoli
Il freno al disavanzo e il decreto Morisoli sono due vincoli da rispettare per la politica cantonale. "In ogni caso - aggiunge Guerra - per rispettare il volere popolare dovremo portare avanti un percorso di rientro. Posticipare la discussione a gennaio dà alla Gestione più tempo per cercare di trovare la convergenza massima attorno alle misure da assumere".

