
In merito alle negoziazioni in corso per il rinnovo del Contratto collettivo di lavoro (CCL) di Lugano Airport SA (LASA) e i seguenti articoli apparsi su vari media, i sindacati UNIA e OCST ci tengono a precisare quanto segue.
"La direzione LASA nel corso della trattativa di ieri ha formalizzato la disdetta del Contratto Collettivo per il 31.12.2015, in conformità con il termine previsto per tale atto (30.09.2015) pur confermando la volontà di mantenere un contratto collettivo e di proseguire le discussioni in corso" scrivono i due sindacati in una nota stampa odierna. "Un atto forte che, seppur lecito, avrà ricadute nel rapporto tra le parti rischiando di inasprire una discussione già tesa, e di questo la direzione dovrà assumersi la responsabilità."
"Tale atto tuttavia, al momento, non ha portato a una rottura delle discussioni in quanto, come organizzazioni sindacali firmatarie del CCL, continuiamo a ritenere che ci siano spazi per trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze di entrambe le parti, dipendenti e azienda" proseguono UNIA e OCST. "Perché questo avvenga è necessario anzitutto che la direzione faccia un deciso passo di apertura sull’accordo protocollare concernente l’orario flessibile, (che è parte integrante il CCL, ma riguarda solo alcuni dei dipendenti) punto nodale della trattativa, accettando di fissare dei limiti numerici chiari e accettabili sull’utilizzo dei turni speciali."
"Su nostra richiesta" scrivono ancora i due sindacati, "nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra la COPE (commissione del personale) e la responsabile HR per confrontare le valutazioni sull’utilizzo che finora si è fatto di tali turni e la reale necessità futura, cosi da avere un quadro più chiaro e poter esporre, dati alla mano, tutti i dubbi e le perplessità del caso."
"Nel prossimo incontro tra le parti, già fissato per il 7 ottobre 2015, la direzione ci presenterà un nuovo testo che dovrebbe contenere elementi di apertura per proseguire la trattativa" concludono i sindacati. "A quel punto verificheremo se ci sono i presupposti per proseguire la discussione o se è necessario tornare subito in assemblea per decidere con i dipendenti il da farsi."
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