
In vista delle elezioni cantonali del 2023 sembra aprirsi una spaccatura interna al Partito Socialista. La direzione è infatti accusata di “non voler consultare la base del partito limitando il dibattito interno”. Lo scrivono in un comunicato Matteo Muschietti, Evaristo Roncelli e Lauro Degiorgi, prendendo posizione in merito alla Conferenza cantonale socialista.
“Consultare la base sarebbe superfluo”
Il 17 giugno di quest’anno la sezione di Coldrerio, durante il Comitato Cantonale, chiede alla direzione del partito di organizzare una Conferenza Cantonale per discutere in maniera trasparente delle alleanze. Qualche giorno dopo la direzione risponde a Matteo Muschietti dicendo che non intende consultare la base perché ciò ‘sarebbe superfluo’, si legge sullo scritto.
Lanciata la raccolta firme “dal basso”
Ad inizio luglio Matteo Muschietti, Evaristo Roncelli e Lauro Degiorgi – viene spiegato nel comunicato- lanciano una raccolta firme al fine di organizzare una conferenza cantonale denominata “Per un’alleanza equa”, fissando il 31 agosto quale termine per la consegna delle firme.
La raccolta firma della direzione
Dopo averla rifiutata per due mesi -viene scritto- il 24 agosto la direzione organizza una conferenza cantonale. Lo fa raccogliendo le firme e introducendo, senza richiedere alcun consenso e senza consultarli, la mozione di Muschietti, Roncelli e Degiorgi.
“Una forzatura che limita il dibattito e va contro i valori del partito”
Questa mossa della direzione non piace ai tre che la leggono come “una forzatura che limita il dibattito e cozza contro i valori di un partito storico”. Ma non solo, perché secondo Muschietti, Roncelli e Degiorgi, “organizzando la conferenza in concomitanza con il Comitato cantonale la direzione avrà gioco facile e potrà contare sulla presenza di tutti i membri del comitato cantonale e finirà per soffocare la voce delle minoranze che rendono ricca la base di un partito che fa delle idee la sua forza”.
Le critiche alla direzione
“L’operazione della Direzione è eticamente discutibile in seno a un partito nato per dare voce a chi non ne aveva”, viene scritto sul comunicato. “A questo punto, diventa sempre più importante che almeno il Congresso sia libero e autentico, sorretto dall’ossatura di un dibattito costruttivo in vista di una reale armonizzazione di tutti i pensieri che lo animeranno.”

