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Ticino
La difesa chiede omicidio e non assassinio
Redazione
15 anni fa
La difesa punta su questa distinzione per tentare di ridurre la richiesta di pena di 14 anni, ritenuta eccessiva

“La perizia psichiatrica parla di un uomo odioso, egoista, prevaricatore. Noi, la condividiamo in pieno”. Parla la difesa nel secondo giorno del processo a carico di Joan Rohnean, l’uomo che nel giugno dello scorso anno aveva cercato di sgozzare la sua ex compagna Carmen Teci nella cucina del cantiere Alp Transit di Sigirino.L’avvocato Davide Corti non ha usato parole tenere per descrivere il proprio assistito. Non ha contestato i fatti emersi durante l’istruttoria su quella notte del 12 giugno 2010. “Ma dopo una richiesta di pena così pesante da parte dell’accusa” ha detto durante la sua arringa “occorre che la corte si chieda quali fossero i reali gli scopi dell’imputato in ogni passaggio della vicenda ”. Perché la difesa si gioca tutto qui, sulla differenza tra un assassino e un omicida.Una differenza fondamentale perché per Joan si traduce in anni di carcere, in più o in meno. E la perizia psichiatrica che ieri è stato il punto di forza dell’accusa, oggi è venuta in aiuto alla difesa. Quando il 13 giugno dello scorso anno aveva sentito i carabinieri che venivano ad arrestarlo Joan aveva tentato il suicidio, imbottendosi di pillole.Un atto dimostrativo per restaurare il suo potenziale narcisistico, sostiene la perizia: l’imputato non aveva nessuna intenzione di farla finita. E secondo la difesa è questo il fil rouge che lega tutta la vicenda: la messa in scena da parte di Joan di azioni dimostrative.Dai messaggi minatori fino ad arrivare all’aggressione vera e propria. Perché l’ unico scopo era far tornare Carmen in Italia,con sé. E per ottenerlo ha usato tutti i mezzi possibili. Ma fino all’ultimo istante non ha mai seriamente avuto intenzione di farle del male. Le ha tenuto il coltello premuto alla gola a lungo, senza ferirla, poi la situazione è precipitata.Nessuno saprà mai cosa è passato nella mente di Joan in quei terribili attimi ma, Corti ne è certo, fino ad un secondo prima che la lama scorresse sulla gola della ex compagna anche quel terribile gesto altro non voleva essere che l’ennesimo gesto eclatante.È tentato omicidio intenzionale per dolo eventuale secondo la difesa, perché Joan non è un lucido killer che agisce in spregio alla vita umana. E quindi 14 anni di carcere, sostiene Corti, sono decisamente tanti, troppi.CR

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