Cerca e trova immobili
Ticino
"La Deputazione ticinese non candida Marty"
Redazione
17 anni fa
Convocata dal presidente Ignazio Cassis, la Deputazione ticinese alle camere federali si è ritrovata per fare il punto in vista della giornata di martedì

Stima e fiducia nei confronti del senatore Dick Marty. Riconoscimento della sua alta statura politica. Piena comprensione dei motivi di un suo sì alla carica in caso di elezione in Consiglio federale… Ma questa mattina la Deputazione ticinese alle Camere federali non è andata oltre le attestazioni di stima. Convocata dal presidente Ignazio Cassis per fare il punto in vista dell’attesa giornata politica di domani, la Deputazione ha deciso di non proporre Marty come candidato del Ticino alla successione di Pascal Couchepin. Con le seguenti motivazioni. La Deputazione non è un organo istituzionalmente deputato a proporre candidature al Consiglio federale. Una candidatura di Marty pare comunque irrealistica e intempestiva, e si inserirebbe per di più in una situazione già molto confusa. Avrebbe dovuto essere semmai formalizzata a tempo debito dalla sezione ticinese del PLR, dopo aver verificato il sostegno dal Partito nazionale. La candidatura del senatore Marty è stata dunque giudicata estemporanea e priva di possibilità di essere accolta domani dal plenum. Sostenendo iniziative del genere, incomprensibili per la maggior parte dei parlamentari, la Deputazione ticinese rischierebbe di essere accusata di superfialità. Sentito questa mattina dai suoi colleghi, lo stesso Marty ha ribadito di non ritenersi un candidato alla successione di Couchepin. Ma di aver semplicemente risposto affermativamente a una domanda giornalistica: “Se fosse eletto accetterebbe la carica?”. Ultima riflessione finale della Deputazione: al centro dell’elezione di domani non vi è la rappresentanza del Ticino in Governo ma la battaglia tra PLR e PPD per il mantenimento o la conquista del seggio. Se il Ticino intende rivendicare un ministro, lo deve fare nei prossimi due anni, preparando una candidatura adeguata, che trovi ampio consenso e abbia dietro di sé un cantone compatto. Le occasioni non mancheranno. E la Deputazione ticinese chiude il dossier Dick Marty. emmebi

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata