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Ticino
La Deputazione ticinese incontra Lugano e il Governo
Redazione
17 anni fa
Gendotti: "Concretizzare un'aministia cantonale". Giudici: “Quale l'utilità dei casinò”. Lombardi: "Necessaria una figura a Berna"

Questa mattina la Deputazione ticinese alle camere federali ha incontrato a Bellinzona il Municipio di Lugano in corpore. I temi affrontati: la piazza finanziaria, il casinò e l’AlpTransit. In particolare Lugano ha posto l’accento sulla necessità di creare basi solide per la difesa della piazza finanziaria luganese attraverso la convergenza di tutti i partner, come l’associazione bancaria, l’università e le istituzioni. Per quanto riguarda la casa da gioco luganese, il Municipio ha osservato che con l’aumento dell’imposizione fiscale dei guadagni decisa da Berna, si rischia di mettere in difficoltà la redditività del Casinò. A tale proposito il sindaco di Lugano Giorgio Giudici ha detto: “Se va avanti così, dobbiamo chiederci qual è l’utilità di avere dei casinò sul nostro territorio”. In seguito la deputazione ha incontrato il Governo. Diversi i temi affrontati durante le due ore di incontro. Primo fra tutti anche in questo caso, l’economia. In particolare il Consiglio di Stato ha illustrato il progetto in elaborazione di amnistia fiscale cantonale. “Visto che non ci facciamo illusioni su un’amnistia a livello federale, riteniamo sia giunto il momento di concretizzarne una a livello cantonale”, ha dichiarato il presidente del Governo Gabriele Gendotti. Tra gli altri temi affrontati durante la mattinata, anche la creazione di una figura istituzionale che rappresenti gli interessi del Ticino a Berna. Il progetto era stato caldeggiato nelle scorse settimane dal presidente del PLR Fulvio Pelli. “Abbiamo bisogno di qualcuno in grado di dialogare in modo più diretto con il Governo federale e l’Amministrazione per avere informazioni più veloci che interessano il Ticino e per portare a Palazzo federale le nostre posizioni”, ha detto Gendotti. Aggiundendo: “Stiamo lavorando per la creazione di questa figura, ma al momento i tempi non sono ancora maturi”. Filippo Lombardi, presidente della Deputazione ticinese, ha aggiunto: “È necessaria una figura ticinese in questo senso perché noi deputati ci occupiamo di politica federale e la mole di lavoro che abbiamo non ci permette di tessere la rete di contatti necessaria per le istituzioni cantonali”.

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