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Ferrovia
La deputazione ticinese incontra le FFS, Storni: «Più impieghi nel nuovo stabilimento di Castione»
© Gabriele Putzu
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Redazione
6 ore fa
La deputazione ticinese alle Camere federali ha incontrato i vertici dell'ex regia federale. Sul tavolo FFS Cargo, il futuro delle Officine e gli investimenti infrastrutturali in Ticino.

«Abbiamo parlato di diversi temi che interessano direttamente il nostro Cantone, a partire dalla prossima apertura nel 2027 del nostro stabilimento a Castione». Così il presidente della deputazione ticinese alle Camere federali, Bruno Storni, ha commentato l'incontro odierno tra la deputazione e i vertici delle FFS. Storni ha spiegato che la discussione si è concentrata sui posti di lavoro che saranno creati nel nuovo impianto, sugli investimenti futuri e sul programma «Ferrovie 2045», che sarà posto in consultazione nelle prossime settimane. «Abbiamo delle precise richieste di investimenti per il Canton Ticino che finora non erano ancora state considerate», ha sottolineato. Tra i temi affrontati anche la ristrutturazione di FFS Cargo.

FFS Cargo

L'incontro, definito «costruttivo» da entrambe le parti, ha permesso alla deputazione di presentare richieste puntuali alle Ferrovie, a partire proprio dalla situazione di FFS Cargo. «Sulla questione abbiamo cercato comunque di capire esattamente quello che succede, di capire quanti posti di lavoro sono coinvolti», ha spiegato Storni. Secondo quanto riferito dalle FFS, i posti interessati sarebbero 40 e non si tratterebbe di licenziamenti ma di trasferimenti interni dovuti alla concentrazione di alcune attività in altri settori.

Compensazione per il Ticino

Il presidente della deputazione ha poi indicato quale potrebbe essere una forma di compensazione per il Ticino: «Compensazioni dirette noi le vedremo molto probabilmente volentieri in un aumento dei posti di lavoro alle Officine». Attualmente, ha ricordato, nel nuovo stabilimento di Castione sono previsti 360 posti di lavoro e 80 apprendisti. «Vedremo se si riuscirà ad ottenere di più». Storni ha riconosciuto che le FFS ragionano in una logica nazionale e che altri centri di manutenzione, come quelli di Yverdon e Olten, sono stati potenziati negli ultimi anni. «Noi speriamo che una volta che questo grande stabilimento sarà in esercizio, ci sia anche lì uno sviluppo», ha aggiunto.

Officina di Chiasso

Nel corso dell'incontro è stato inoltre ribadito che l'Officina di Chiasso non sarà toccata dalla riorganizzazione. Un altro capitolo importante riguarda gli investimenti infrastrutturali in Ticino. La deputazione ha insistito sulla necessità di realizzare interventi nelle stazioni di Bellinzona, Lugano e Mendrisio, oltre che sui ponti sul Ticino e sulla Verzasca. «Il Consiglio di Stato aveva comunque mandato una lettera con le precise richieste». Le FFS avrebbero assicurato che i progetti ticinesi sono attualmente in fase di valutazione. «Se sono solidi abbiamo delle buone probabilità che vengano poi inseriti», ha affermato. Pur ritenendo improbabile che le opere figurino già nel rapporto che sarà pubblicato a breve, Storni ha assicurato che la deputazione farà «tutto il possibile affinché siano poi nel messaggio l'anno prossimo, quando si tratterà di votare il credito».

L’incontro

Da noi contattate, anche le FFS hanno confermato che l'incontro si è svolto in un clima trasparente e orientato alla ricerca di soluzioni condivise. Le Ferrovie hanno inoltre ribadito che il Ticino è la regione nella quale l'azienda è cresciuta maggiormente negli ultimi anni. Tra i temi affrontati vi è stata anche la situazione dei macchinisti coinvolti dalla riorganizzazione di FFS Cargo. Al direttore di FFS Cargo, Alexander Mumm, è stato chiesto perché questi collaboratori non possano essere impiegati presso FFS Cargo International. La risposta fornita è stata che anche in quella realtà vi sarebbe un'eccedenza di macchinisti e che pertanto non vi sarebbe necessità di ulteriore personale. Gli sviluppi del dossier proseguiranno già domani, quando la deputazione ticinese incontrerà il Consiglio di Stato e il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo.