
Dalle colonne del Mattino della Domenica la Lega dei ticinesi ha annunciato un’imminente interrogazione sul presunto caso di una cartotecnica che, citiamo, “malgrado riceva parecchi mandati dal Cantone, non solo si ritrova con poco più di una decina di dipendenti ticinesi su circa sessanta, mentre tutti gli altri sono frontalieri, ma continua con questo andazzo”.
Stando al foglio domenicale la ditta in questione avrebbe assunto quattro frontalieri nel giro di poco tempo, lasciando a casa tra svizzeri tra cui “un dipendente di lungo corso ultracinquantenne, per sostituirlo con l’ennesimo frontaliere”
Ma non solo: stando al domenicale un lavoro affidato dal Cantone all’azienda in questione sarebbe stato da essa fatto eseguire in Italia. “Ma il Cantone controlla dove vengono fatti eseguire i lavori da lui commissionati? E cosa ne pensa della politica del personale di chi beneficia delle sue commesse pubbliche?”, ha tuonato il foglio leghista, che auspica una revisione del sistema di assegnazione delle commesse pubbliche.s
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