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Ticino
"La decisione dell'Ufficio presidenziale non ci convince"
"La decisione dell'Ufficio presidenziale non ci convince"
"La decisione dell'Ufficio presidenziale non ci convince"
Redazione
9 anni fa
Divorzio 'Verde', si deciderà martedì. Per ora è ancora impasse sui posti nelle Commissioni

Per ora è ancora impasse all’interno dei Verdi. Il gruppo parlamentare, ricordiamo, è attualmente diviso vede opposti da un lato i tre deputati esclusi dal partito (Tamara Merlo, Franco Denti e Maristella Patuzzi) e dall'altro i tre granconsiglieri fedeli al partito (Francesco Maggi, Michela Delcò Petralli e Claudia Crivelli Barella). Come ricorderete il 17 maggio scorso i Verdi avevano fatto sapere che Merlo, Patuzzi e Denti "non rappresentano più il partito", né "le commissioni in cui siedono" e si esprimono "esclusivamente come indipendenti", aprendo de facto la porta a due scenari: il divorzio immediato oppure un matrimonio forzato fino alle elezioni cantonali del 2019.

L’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio aveva rammentato che in base alla Legge sul Gran Consiglio il Gruppo viene costituito a inizio legislatura (quindi rimane quello attuale) e ogni gruppo designa i commissari ai quali ha diritto e procede a eventuali sostituzioni durante il quadriennio. Il Gruppo, quindi, dovrà trovare un accordo sulla sostituzione di eventuali membri nelle Commissioni ma non perderebbe alcun posto anche in caso di espulsione.

Anche per quel che riguarda i finanziamenti pubblici, per legge essi spettano al Gruppo. Quindi, dal momento al suo interno le posizioni sono divergenti (spetterebbero al Partito ma i tre deputati dissidenti vorrebbero bloccarli), l’Ufficio presidenziale ha stabilito che tocca al Gruppo stesso trovare un accordo e che fino a quel momento non si sente di effettuare un versamento su un conto non condiviso.

Sia per i posti nelle Commissioni sia per i finanziamenti toccherà quindi al Gruppo trovare una soluzione condivisa. Ed essendoci una situazione di perfetta parità, per ora è impasse e nelle Commissioni continuano a sedere i deputati designati a inizio legislatura.

Mercoledì sera i vertici del movimento ecologista si sono riuntiti per discutere della situazione, ma una decisione in merito verrà presa martedì, quando ci sarà l’incontro tra i cinque co-coordinatori e i tre parlamentari 'lealisti'. “Valuteremo cosa fare, gli scenari restano quello del divorzio oppure quello della collaborazione fino a fine legislatura”. La decisione, fa sapere il coordinamento, verrà presa congiuntamente con il Gruppo. E “non dipenderà dalle cadreghe in gioco”. All’interno del movimento, in ogni caso, c’è chi vorrebbe un divorzio e chi ritiene che si possa anche convivere forzatamente.

“Non condividiamo la decisione dell’Ufficio presidenziale e intendiamo contestarla", ci spiega il coordinatore Ronnie David. Affaire à suivre.

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