
Il dibattito sul nuovo Polo sportivo di Cornaredo è ormai caldissimo. A poco più di un mese dalla decisione del Consiglio comunale di Lugano sul progetto, ad alzare la pressione ci ha pensato l’annuncio di referendum da parte dell’Mps. Ora allo scambio si aggiunge una voce, quella dei gruppi ultras della Curva Nord di Cornaredo, che hanno appeso degli striscioni e diramato un comunicato stampa. I tifosi lamentano il “solito teatrino politico in salsa ticinese” e denunciano come “una volta di più abbiamo dimostrato tutti i limiti della litigiosità politica che ci ha contraddistinto da sempre in questo Cantone”.
Nel loro comunicato, i sostenitori del Football Club Lugano ricordano “come alle nostre latitudini siamo in ritardo rispetto al resto della Svizzera, dove realtà più piccole della nostra sono dotate di impianti polifunzionali e moderni” e sostengono come le migliaia di sportivi luganesi abbiano solo da perdere dalla mancata costruzione del polo. “Siete pronti a dire ai 6’534 ragazzi che il soro sogno sportivo, il loro divertimento non avrà una possibilità di realizzazione, uno sbocco? Siete pronti a dire ai club semi e professionistici di continuare a navigare a vista?”, chiedono ai referendisti.
“Oggi diverse discipline sono sparse in svariate strutture pubbliche ultradecennali a Lugano, oppure private e/o fuori Città. Pertanto, Polo sportivo non è sinonimo di Stadio bensì di sport, aggregazione, socialità”, scrivono e concludono, rivolgendosi alla politica in generale, ma soprattutto al Consiglio comunale: “Avete due possibilità: la prima, essere ricordati a vita per aver impedito alla Città e al Cantone di diventare un importante Polo sportivo in Svizzera, continuando ad essere emarginati e visti come inconcludenti. La seconda, essere ricordati come artefici di un vero e proprio conseguimento di sviluppo cittadino e cantonale a livello sportivo e non, con tutte le casistiche positive, turistiche ed economiche del caso”.
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