
Spunta oggi una seconda interrogazione parlamentare sull'azienda Crotta SA di Muzzano, accusata dalla trasmissione Patti Chiari della RSI di "condizioni igieniche e di lavoro deplorevoli".
Dopo Henrik Bang, Sara Beretta Piccoli e Gianrico Corti (vedi articolo suggerito), ora anche il deputato MPS Matteo Pronzini chiede infatti maggiori lumi al Governo, per sapere quali controlli siano stati effettuati sull'azienda in questione.
"Risulta difficile credere che le autorità preposte ai controlli non siano mai venute a conoscenza di queste condizioni, anche perché sullo stesso sito è attiva l’azienda sociale l’Orto - sostenuta con i soldi pubblici - che impiega carcerati a fine pena o persone con problemi in vista di un reinserimento socio-professionale" scrive Pronzini nel suo atto parlamentare. "Inoltre, a quanto risulta da vecchi articoli di stampa, l’Associazione l’Orto affitta le serre del Sig. Crotta e vende gran parte della produzione allo stesso."
"Il Sig. Crotta in passato sarebbe pure stato oggetto di denunce per le condizioni di lavoro offerte ai lavoratori" prosegue Pronzini. "Nel 2013, sempre secondo articoli di stampa, un ex dipendente dell’agriturismo “Al Cairello” di Manno ha presentato una denuncia penale al Ministero pubblico per lavoro nero e maltrattamento. Nel 2015 la denuncia sarebbe stata riattivata dalla stesse persona assieme ad altri due ex dipendenti. Il 20 maggio di quell’anno vi sarebbe stato un blitz all'agriturismo della polizia cantonale unitamente all'Ufficio dell'ispettorato del lavoro. Nel 2014 i media avevano riportato alcune “particolarità” dei contratti di lavoro stipulati dalla Enzo Crotta SA. Questa clausola figurava in un contratto: “Viste le nostre passate esperienze, la resa del signor X è sempre stata del 70 per cento. Pertanto lo stesso si impegna a una presenza presso l’azienda del 100 per cento”. Il dipendente in questione veniva pagato al 70%, pari a 2’219 franchi lordi al mese per 35 ore a settimana, ma doveva lavorare 50 ore la settimana (tempo pieno) o più."
Pronzini prosegue scrivendo che "il sig. Crotta, interpellato dai giornalisti, non ha smentito e ha spiegato che “la clausola viene applicata a diversi dipendenti, ma solo nel caso di persone invalide, con problemi di salute o sotto tutela, casi sociali”. Più che una giustificazione questa pare essere un’aggravante: se una persona è invalida, significa che non è abile al lavoro al 100%, obbligarla lavorare 50 ore alla settimana significa peggiorare il suo stato di salute. Se percepisce indennità AI inoltre sarebbe come spingerla a commettere una truffa ai danni delle assicurazioni sociali, visto che è stata dichiarata parzialmente inabile al lavoro. Quanto ai “casi sociali” normalmente dovrebbero essere seguiti, e quindi le autorità dovrebbero essere venute al corrente delle condizioni di lavoro in questa azienda."
Il deputato MPS pone quindi le seguenti domande al Consiglio di Stato:
1. per quanto riguarda la protezione dei consumatori
a. Le autorità hanno mai ricevuto segnalazioni riguardo alle condizioni igieniche e di lavoro alla Crotta SA?
b. Il laboratorio cantonale, responsabile della sicurezza alimentare, ha mai effettuato controlli alla Crotta SA? Quando? Si è trattato di controlli a sorpresa o su appuntamento?
2. per quanto riguarda la protezione dei lavoratori e le condizioni di lavoro
a. Le autorità hanno mai ricevuto segnalazioni sulle condizioni di lavoro alla Crotta SA?
b. L’ispettorato del lavoro ha mai effettuato controlli alla Crotta SA? A sorpresa o su appuntamento? Quali i risultati?
c. La SUVA ha mai effettuato controlli sulle condizioni di sicurezza alla Crotta SA? A sorpresa o su appuntamento?
d. Alla Crotta SA lavorano o hanno lavorato persone a cui è stata riconosciuta un’invalidità parziale al lavoro? Oppure persone seguite daiservizi sociali?
e. Le disposizioni contenute nel contratto di lavoro della Crotta SA che obbligano persone invalide o casi sociali a lavorare al 100%benché pagati a tempo parziale sono legali?
f. Gli Uffici AI o i servizi sociali hanno mai ricevuto segnalazioni sulle condizioni di lavoro nell’azienda? Hanno mai effettuatocontrolli? Su appuntamento o a sorpresa?
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