
È passato quasi un anno da quando il primo gruppetto di migranti ha varcato le porte del Centro di accoglienza San Giorgio, allestito all’ex caserma di Losone.
Da allora la presenza dei profughi è diventata una realtà consolidata nel Comune del Locarnese, dove i dubbi e le proteste della vigilia sono andati via via spegnendosi, per far posto alla ricerca di una tranquilla convivenza e alla solidarietà. Un esempio per tutti è l’attività del Gruppo di accoglienza, i cui membri - ormai oltre una cinquantina - si danno appuntamento settimanalmente, a turni, al centro La Torre, per trascorrere qualche ora assieme agli ospiti della struttura aperta dalla Confederazione.
Una bella storia di fratellanza che prosegue e si rafforza e che si arricchirà presto di un nuovo capitolo. Il gruppo è infatti fra i promotori (insieme alle comunità cattoliche ed evangeliche di Losone e Ascona) di un evento nato, come spesso accade quando si opera per il bene comune, dall’incrocio di una serie di fortunate coincidenze. Partendo dalla decisione di Berna di trasformare l’ex caserma in centro di accoglienza e arrivando alla conferenza che, nello scorso marzo, l’editore e poeta italiano Arnoldo Mosca Mondadori tenne proprio a Losone. A lui si deve l’istituzione, nel 2013, della fondazione Casa dello spirito e delle arti, una fucina di progetti come la creazione di un laboratorio di liuteria nel carcere di Opera oppure la nascita in Lombardia dell’Orchestra dei popoli Vittorio Baldoni, una formazione che riunisce bambini e ragazzi con disagio sociale, di tutte le etnie e dotati di talento musicale.
Ma l’azione forse più nota è quella legata alla croce di Lampedusa, costruita con i legni dei barconi arenatisi sull’isola siciliana. Il simbolo - religioso e culturale - è stato benedetto da Papa Francesco il 9 aprile del 2014 a Roma, con l’invito: «Portatela ovunque». Da allora ha iniziato un periplo per l’Italia che ha già toccato 19 parrocchie, da nord a sud, dando origine a tutta una serie di iniziative collaterali legate al fenomeno dei migranti e al loro dramma. La ventesima tappa del viaggio porterà la croce, per la prima volta, all’estero. In Ticino. Dapprima a Losone e poi a Chiasso, altra realtà del Cantone confrontata con la presenza dei richiedenti l’asilo.
«L’idea - spiega don Jean-Luc Farine, parroco di Losone - è nata dal desiderio di dare risposte semplici e concrete alle domande legate all’arrivo fra noi dei migranti presenti al Centro San Giorgio. La croce di Lampedusa ha un valore simbolico, che ci obbliga a non dimenticare il loro dramma e a ricordare le migliaia di persone che hanno perso la vita compiendo il loro stesso viaggio. La sua presenza a Losone sarà l’occasione per momenti di incontro, di preghiera e di riflessione».
Il programma prevede un primo evento giovedì 3 settembre, alle 20.30, sul lungolago di Ascona. La croce giungerà simbolicamente dal lago - trasportata da un natante della Salvataggio - e verrà accolta in piazza Elvezia. Da qui sarà accompagnata, con una fiaccolata, fino alla chiesa evangelica del Borgo, dove si svolgerà un momento di riflessione.
Il giorno successivo, venerdì 4 settembre, la croce sarà trasferita a Losone e, alle 18, nella chiesa di San Lorenzo sarà proposta una via crucis. Sempre venerdì, alle 20, al centro La Torre, con entrata gratuita, sarà proiettato il documentario «Lo stesso mare» di Stefano Ferrari, Christine Fornera W. e Gerardo Wuthier. L’opera racconta del viaggio dalla Svizzera alla Sicilia del regista Ferrari (il quale sarà presente alla serata losonese e si intratterrà con il pubblico), che ha raggiunto l’isola a bordo di un furgone carico di vestiti da donare ai migranti. Incontrando, fra l’altro, numerose testimonianze di solidarietà. La destinazione finale è stata Mineo, nell’entroterra siciliano, a 60 chilometri da Catania, dove sorge il campo profughi più grande d’Europa. Una vera cittadina che accoglie più di quattromila persone. Un villaggio il cui perimetro è però percorso dal filo spinato. Qui Ferrari ha fra l’altro raccolto la testimonianza del direttore della Onlus Gioventù in missione, che ha la sua sede amministrativa in Ticino.
La permanenza della croce di Lampedusa a Losone - prima del suo trasferimento a Chiasso - si concluderà domenica 6 settembre, giorno in cui si celebrerà la tradizionale festa della Madonna d’Arbigo, il cui oratorio è situato proprio di fronte al Centro San Giorgio. Qui, alle 10.30, sarà celebrata una messa, presieduta dal vescovo emerito Pier Giacomo Grampa.
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