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SSR
La Corsi si rinnova e riflette sul futuro
Redazione
3 anni fa
L'assemblea della società regionale SSR si riunirà il prossimo 3 giugno per eleggere i nuovi rappresentanti dei suoi organi per il quadriennio 2024-2027. Per il presidente uscente Luigi Pedrazzini è l'occasione per riflettere sul futuro del servizio pubblico in vista degli importanti appuntamenti alle urne.

Il prossimo 3 giugno i soci della Corsi - la società regionale SSR che rappresenta il pubblico della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana - eleggeranno il Consiglio regionale e il Consiglio del pubblico per i prossimi 4 anni. Un'assemblea importante perché urge una riflessione sul servizio pubblico ed il suo ruolo, ha spiegato il presidente uscente Luigi Pedrazzini. “Uno dei compiti importanti della Corsi è quello di promuovere la cultura del servizio pubblico sul territorio, di creare occasioni affinché i cittadini possano discutere del servizio pubblico e dei suoi destini. Ci sono importanti appuntamenti alle urne sul suo futuro. L'assemblea della Corsi, grazie alla presenza di due consiglieri di Stato, del direttore generale del consiglio di amministrazione e del direttore regionale Mario Timbal potrebbe costituire un'occasione di riflessione e di approfondimento sul ruolo del servizio pubblico oggi nel nostro paese".

Il canone a 200 franchi

All’orizzonte c’è infatti l’iniziativa per un canone a 200 franchi, lanciata da diversi rappresentanti dell’UDC, che mette non poco sotto pressione il servizio pubblico. "Sono abbastanza fiducioso che il lavoro che si sta facendo in generale (non solo Rsi, ma anche altre emittenti) dovrebbe convincere la maggior parte dei cittadini che è importante avere un servizio pubblico forte, diffuso in tutto il paese, capace di fare cultura e un'informazione completa, nonché promuovere la democrazia”, sostiene Pedrazzini, che si dice tuttavia conscio dell’importante sfida. “Viviamo in tempi in cui non basta dimostrare di essere bravi e bisogna anche comunicare correttamente. Sotto questo profilo sarà importante lo sforzo di comunicazione che dovremo fare nei prossimi anni”.

L’ultimo mandato di Pedrazzini

Il 3 giugno l’Assemblea potrà eleggere i 20 membri del consiglio regionale di sua competenza, oltre che 12 membri del consiglio del pubblico. Nel corso dell’autunno arriveranno poi anche le nomine di presidente e vice. Luigi Pedrazzini, dopo 12 anni di servizio, dovrà lasciare lo scranno più alto. Ma continuerà a collaborare con il servizio pubblico. "Il mio bilancio personale è molto positivo per le persone che ho conosciuto, sia all'interno dell'azienda che nell'ambito della Corsi", ci confida. "Credo che siamo riusciti a riposizionare queste società regionali per quello che è il loro ruolo di impegno per radicare la cultura del servizio pubblico nel territorio e non per spartire un potere, che oggi non è più dato”.

Le principali novità

Durante la conferenza stampa sono state anche illustrate le nuove modalità di candidatura e nomina. Novità che sono statee introdotte a inizio anno a seguito di modifiche statutarie approvate nel 2022. In particolare tutte le candidature, fra cui quelle dei membri uscenti, dovranno essere inviate almeno 14 giorni prima della data dell'assemblea. Inoltre non è più ammessa la possibilità di delega del voto. Ogni socio ha quindi diritto a un solo voto. Per quanto riguarda la nomina di presidente e vicepresidente, i nominati non dovranno rivestire funzioni dirigenziali in seno a partiti o movimenti politi d'interesse cantonale al momento dell'entrata in carica o successivamente.