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La CORSI: "Inizio processo di riflessione e di riforma"
La CORSI: "Inizio processo di riflessione e di riforma"
La CORSI: "Inizio processo di riflessione e di riforma"
Redazione
8 anni fa
"Premiato il lavoro di tutti coloro che si sono adoperati per difendere l’attuale sistema radiotelevisivo"

Il Comitato del Consiglio regionale della CORSI (CCR – CORSI) esprime grande soddisfazione per l’esito della votazione popolare sull’iniziativa No Billag, sconfitta sia sul piano nazionale che nella Svizzera italiana. È stato premiato il lavoro di tutti coloro che si sono adoperati per difendere l’attuale sistema radiotelevisivo, costituito da un’azienda di servizio pubblico d’importanza nazionale, la SSR, e da numerose radiotelevisioni private che agiscono in prevalenza a livello regionale. Questo sistema gode di un forte consenso popolare: è la premessa migliore per poter affrontare le sfide del cambiamento rese ancora più visibili dal dibattito sull'iniziativa.

Il CCR della CORSI esprime innanzitutto un sentito ringraziamento a tutte le persone, a tutte le associazioni, enti e istituzioni che si sono espressi contro l’iniziativa, così come ringrazia sentitamente i soci della CORSI stessa che a più riprese hanno sostenuto la causa della RSI.

Un pensiero di gratitudine è dovuto anche alla direzione della RSI, a tutte le collaboratrici e a tutti i collaboratori dell’azienda, così come ai responsabili e ai collaboratori delle aziende private di radiotelevisione. In più occasioni sono stati fatti oggetto di critiche ingiuste; nei fatti hanno dimostrato grande professionalità e capacità di lavoro anche in una situazione tutt’altro che facile!

A mente del CCR il 4 marzo non segna solo la fine della campagna su “No Billag”, ma deve anche costituire l’inizio di un processo di riflessione e di riforma sul futuro del servizio pubblico in Svizzera. Al di là delle sfide legate alla digitalizzazione nel campo della comunicazione, la SSR, e sul piano regionale la RSI, sono chiamate a considerare con grande attenzione e sensibilità quanto emerso nel corso della campagna e a lavorare con impegno per costruire un forte e continuo dialogo con la società. Non sarà un lavoro facile perché il servizio pubblico sarà costretto a operare con inferiori mezzi finanziari e con una costante pressione da parte del mondo politico.

Il futuro del servizio pubblico dovrà vedere in prima linea anche la CORSI: il CCR intende avviare in tempi brevi un confronto interno alla cooperativa, ma anche con le altre società delle altre regioni svizzere, per individuare e adottare le misure atte a costruire un più forte e costante dialogo fra la società civile e la RSI.

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