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La CORSI guarda al futuro e alle sfide che attendono il servizio pubblico
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
Nel corso dell'Assemblea di oggi sono stati eletti due nuovi membri, uno per ciascun Consiglio. Approvati i conti dell'esercizio 2023.

Un’occasione per confrontarsi sulle sfide che attendono il servizio pubblico radiotelevisivo. Si è tenuta oggi nell’Auditorio Stelio Molo degli Studi radio Rsi a Lugano-Besso l’Assemblea generale ordinaria della SSR Svizzera italiana CORSI. Durante l’incontro, gli oltre 160 soci presenti hanno proceduto alla sostituzione di due membri dimissionari del Consiglio regionale e del Consiglio del pubblico, e hanno approvato il Rapporto d’attività e i conti dell’esercizio 2023.

Vitta: “Consapevoli delle conseguenze che avrebbe una riduzione del canone”

In apertura è intervenuto per un saluto istituzionale il Presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta, che ha ricordato l’importanza del servizio pubblico radiotelevisivo e il suo ruolo in Svizzera, ma anche le sfide significative con cui è confrontato. In riferimento all’iniziativa per il dimezzamento del canone radiotv, ha sottolineato come il Governo ticinese sia consapevole delle conseguenze che potrebbe avere nella Svizzera italiana, ma anche dell’impatto economico e occupazionale sul settore dell’audiovisivo.

Aspetto finanziario e nomine

I soci hanno in seguito approvato all’unanimità il rapporto d'attività del Consiglio regionale SSR.CORSI 2023. Luce verde anche ai conti dell'esercizio 2023 e al Rapporto dei revisori. All’ordine del giorno figurava anche la sostituzione di due membri dimissionari, uno per il Consiglio regionale e uno per il Consiglio del pubblico. Sono stati nominati rispettivamente Claudio Franscella e Fabio Guerra.

L'iniziativa "200 franchi bastano"

Jean-Michel Cina, Presidente della SSR, ha fornito un aggiornamento sulla sfida rappresentata dall’iniziativa “200 franchi bastano”, ribadendo il ruolo e l'impegno della SSR e delle società regionali “per far comprendere l’importanza del servizio pubblico dei media, la sua peculiarità e il valore aggiunto per la società e il Paese”.

Timbal: "Un anno globalmente positivo"

Il direttore Rsi Mario Timbal, dal canto suo, ha parlato di un anno intenso, complesso e segnato da una grande incertezza sui finanziamenti futuri. Ma il 2023 è stato globalmente un anno positivo, in cui si è proseguito con il rinnovo del palinsesto e la trasformazione aziendale.

Il ruolo del servizio pubblico

Infine, il direttore generale SSR Gilles Marchand ha parlato del ruolo del servizio pubblico in una società digitale frammentata, caratterizzata da uno stravolgimento delle abitudini mediatiche e dei rapporti di forza nel mercato. “Quali sono i valori centrali del servizio pubblico, come può e deve differenziarsi dagli altri attori dei media privati? I modelli di finanziamento dei media sono sotto pressione: quali gli effetti sul giornalismo e sulla capacità di produzione, come pure sul loro radicamento regionale e nazionale? Queste domande sono state discusse nel contesto delle sfide con cui siamo confrontatati”.

 

 

 

 

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