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Terremoto
La corsa solidale con la Turchia parte da Bellinzona
© Ticinonews
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Daniele Coroneo
4 anni fa
È stata interrotta con due giorni d'anticipo la raccolta di beni a favore delle zone terremotate della Turchia. "Siamo rimasti sorpresi dalla quantità di materiale che ci è stato portato".

Bellinzona e il Ticino hanno risposto presente all’appello lanciato dalla comunità turca della Capitale, che sta raccogliendo beni di prima necessità da inviare nelle zone terremotate. Prodotti per l’igiene personale, scarpe e giacche invernali, ma anche generi alimentari nei prossimi giorni partiranno per la Turchia su aereo e camion, unendosi a convogli simili provenienti da Svizzera tedesca e Romandia.

Freddo primo nemico

Nelle regioni devastate dal sisma, neve e freddo rendono ancora più difficili le condizioni di vita per gli sfollati: "Servono coperte e sacchi a pelo, per adulti e bambini. Il clima non sta aiutando". Aleyna Yigit è fra gli organizzatori della raccolta che ha trovato spazio nell’Espocentro di Bellinzona. Buona parte dei volontari che oggi sono stati impegnati a preparare e suddividere il materiale donato appartengono alla comunità turca del Bellinzonese.

Toccata anche la comunità turca ticinese

La tragedia ha raggiunto anche loro: in diversi, infatti, hanno famigliari nelle regioni colpite e alcuni di questi, purtroppo, non ce l’hanno fatta. "Anche io conosco persone e ho parenti rimaste vittime del terremoto. Questo dolore tocca pure noi", ci racconta Aleyna. "Cerchiamo di contattare con regolarità i nostri famigliari sul posto, ma non sempre le linee telefoniche prendono". Per chi è sopravvissuto, in effetti, la situazione rimane difficile. "I miei parenti per fortuna si sono salvati", ci spiega Tugce, ragazza 21enne che mercoledì ha dato una mano all'Espocentro. "Purtroppo sono rimasti senza cibo e sono alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti".

Raccolta interrotta: "Non c'è più spazio"

Fra gli aiuti forniti in molti hanno portato dei generi alimentari. Da ieri al centro esposizioni della Turrita si è visto un via vai di generosi. La raccolta avrebbe dovuto durare fino a venerdì, ma vista la grande quantità di generi donati è già stata chiusa questa sera: lo spazio sui mezzi di trasporto per la Turchia, infatti, non è illimitato. "Siamo rimasti sorpresi dalla quantità di materiale che ci è stato portato", commenta Aleyna. "La comunità turca del Bellinzonese è piccola. Pensavamo che quest'iniziativa sarebbe rimasta solo fra di noi, ma per fortuna la voce è girata". Meno sorpresa è Tugce, che con lo sguardo pieno di gratitudine ci confida: "Mi aspettavo questo risultato, perché qui c'è molta gente buona".

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