
Il promotore della "rivolta dei sindaci" Giovanni Cossi comunica che sono già ben 74 colleghi su 135 che hanno aderito all'iniziativa per protestare contro gli oneri richiesti dal Cantone per risanare le finanze cantonali nell'ambito del preventivo 2016.
Ma non sono solo i sindaci ad aver risposto all'appello di Cossi. A detta di quest'ultimo anche diversi Esecutivi e organizzazioni istituzionali hanno espresso il loro sostegno alla rivolta. Tra queste la conferenza dei sindaci del Malcantone (20 comuni), i comuni del Mendrisiotto (11), gli aggregandi Comuni del Bellinzonese (17), l'ACT e altre posizioni in dirittura d'arrivo. "Un segnale sufficientemente forte" scrive il sindaco promotore di Vernate, "che la Commissione della gestione del Gran Consiglio non può non tenere in considerazione".
Dagli scambi scaturiti tra Cossi e gli altri sindaci "ribelli", sono cinque i punti su cui convergono le loro posizioni, che verranno sottoposti alla Comissione della gestione:
1. C'è unanimità sull'obiettivo del riequilibrio finanziario entro la fine della legislatura.
2. Il risanamento dei conti dello Stato deve forzatamente passare attraverso una seria revisione dei compiti dello stato e un'altrettanta seria revisione dei processi decisionali e amministrativi all’interno dell’Amministrazione Cantonale con l’obbiettivo di ridurre la massa salariale.
3. I Comuni non sono piu’ in grado, di assumersi ulteriori oneri e nel contempo trovarsi con tagli dei contributi dello stato o con addebiti finalizzati al riequilibrio finanziario.
4. Si richiede al Consiglio di Stato, tramite la Commissione della gestione, che ci sia un cambiamento di paradigma chiaro e inequivocabile. STOP all’aumento delle entrate, via libera alla riduzione delle uscite.
5. Sempre attraverso la Commissione della gestione si richiede al Consiglio di Stato che lo stesso confermi l’obbiettivo di riequilibrio delle finanze entro fine legislatura e nel contempo affermi il principio secondo il quale entro fine legislatura non vada piu’ a intaccare le risorse degli Enti locali.
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